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2 Dicembre 2017

Cooperazione internazionale, stop a ipocrisie

Aiuti economici sottoposti al controllo dell'Unione europea sull'effettivo rispetto dei diritti fondamentali delle persone.

Il Comitato delle Regioni, massimo organismo comunitario delle Regioni d'Europa, "sprona" l'Ue a non limitare a una questione contabile il sostegno agli Stati in via di sviluppo per gestire "in loco" i fenomeni migratori, ma a porre contestualmente a questi governi il fondamentale tema dei diritti dei migranti. E lo fa approvando una proposta di Simonetta Saliera, Presidente dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna e componente del Cdr, che prende le mosse dalla drammatica situazione dei centri profughi in Libia, dove quotidianamente vengono violati i diritti fondamentali delle persone. "L'emendamento Saliera", la cui approvazione a Bruxelles avviene in un week end bolognese fitto di eventi sul tema (ieri la presentazione del primo master dell'Università di Bologna su diritti e immigrati, oggi quella del piano metropolitano dell'immigrazione prevista al Centro Zonarelli), ha trovato il voto unanime dei delegati europei - sia del Partito Socialista, sia del Partito popolare - nel corso dell'approvazione delle risoluzioni delle Regioni in merito alla programmazione triennale del piano di cooperazione dell'Ue. "Con questo voto, le Regioni d'Europa vogliono una svolta che squarci il velo di ipocrisia che da troppo tempo accompagna il tema della cooperazione internazionale: non possiamo erogare aiuti economici senza che - sottolinea Saliera - venga tutelata la dignità delle persone e la il loro diritto fondamentale alla libertà”.

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23 Maggio 2018

Le nostre valli: cielo acqua notti nature

L’Appennino bolognese si racconta nelle foto di William Vivarelli e nelle parole di Adriano Simoncini.

21 Maggio 2018

Sessione europea 2018

“L’Unione europea è una comunità che non possiamo dare per scontata e che va coltivata nello spirito di garantire pace, libertà, democrazia e giustizia sociale per creare sviluppo e benessere e meno diseguaglianze per chi ne fa parte: noi vogliamo contribuire a diffondere una cultura civica europea visto che l’istruzione e la cultura sono fattori importanti per rendere l’Europa più omogenea e per spalmarne l’identità”.