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1 Dicembre 2017

L'Ue introduca la figura del "genitore sociale"

Standard minimi comuni per gli Stati dell'Ue in materia di conciliazione tra lavoro e famiglia, anche introducendo a livello comunitario la figura del "genitore sociale". Ovvero chi, famigliare o meno, si prende cura di un minore.

A chiederlo è il Comitato delle Regioni, il massimo organismo delle Regioni dell'Unione europea, che ha approvato proposte avanzate in tal senso da una nutrita pattuglia di delegati, tra cui Simonetta Saliera, Presidente dell'Assemblea legislativa regionale dell'Emilia-Romagna. Proprio a firma Saliera l'unica proposta approvata all'unanimità dal Cdr e che riconosce il valore educativo e non solo di assistenza dei servizi per l'infanzia. Il Comitato delle Regioni chiede congedi retribuiti per l'assistenza a persone non autosufficienti, anziani e con disabilità; stessi diritti anche ai lavoratori autonomi o con contratti atipici; forte impegno per l'uguaglianza di genere, per ridurre le diseguaglianze salariali tra donne e uomini e migliorare l'offerta dei servizi di formazione, assistenza e cura per bambini e anziani. "Dobbiamo fare in modo che - spiega Saliera - gli Stati dell'Unione europea uniformino "verso l'alto" le scelte di politiche sociali in materia di conciliazione tra i tempi di lavoro e di vita. Abbiamo specificato che i servizi per l'infanzia devono avere forte valenza educativa riportando l'esperienza emiliana come un buon esempio conosciuto ed esportato in diversi Paesi. Infatti, nella nostra tradizione asili e scuole sono luoghi non solo per risolvere il problema del badantato dei bambini affinché i genitori possano lavorare tranquilli, ma soprattutto luoghi con personale formato alla crescita educativa e comunitaria dei futuri adulti".

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21 Ottobre 2019

Solidarietà ai rider bolognesi licenziati via sms

"Il lavoro non è solo salario, ma dignità della persona umana: la drammatica vicenda dei riders bolognesi licenziati offende i valori stessi della nostra Costituzione".

18 Ottobre 2019

Successo per l'inaugurazione della mostra della Consulta fra le antiche arti bolognesi

“E’ una mostra chiara e semplice che dovrebbe essere molto presente nelle Istituzioni perché è un corso di formazione per la politica di oggi: guardandola si imparano molte cose e soprattutto come proseguire nella valorizzazione della nostra storia”.