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25 Novembre 2017

Giornata contro la violenza alle donne: no al crimine più odioso

"Convocare un convegno oggi è molto importante perché avviene nella Giornata contro la violenza contro le donne. Un appuntamento molto importante perché ci ricorda ogni giorno della gravità di quella che è una delle piaghe della nostra società. La violenza contro le donne è uno dei crimini più odiosi perché colpisce la dignità stessa della persona umana e perché spesso è perpetuata da persone che si conoscono, da famigliari, da amici.

E' un crimine orribile perché si porta ancora dietro antichi pregiudizi, luoghi comuni che puntano a trasformare la vittima in colpevole, in complice. Dobbiamo, invece, ribadire la nostra ferma condanna di ogni violenza, di ogni sopruso”. Parola di Simonetta Saliera, Presidente dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna che questi concetti li ha messi nero su bianco in un messaggio rivolto al Cif, il Centro Italiano Femminile che questa mattina a Bologna ha organizzato il convegno dal titolo “Valorizziamo il noi in ambito familiare, educativo e civile”. “Dobbiamo dire no a ogni forma di violenza. E non limitarci a farlo solo nel momento di gravi fatti, da ultimo quando avvenuto alcuni giorni fa a Budrio. Dobbiamo – sottolinea Saliera – lavorare per costruire una società democratica, basata sulla dignità della persona umana: nel mondo del lavoro, che sta diventano sempre di più barbarico, senza regole e senza diritti. Con un ritorno a forme di sfruttamento spacciate per modernità. Nel mondo della scuola, primo momento di formazione dei giovani”.

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12 Dicembre 2018

Condanna per i gravi fatti di sangue di Strasburgo, solidarietà alle vittime

Bandiere a lutto in Regione Emilia-Romagna per i gravi fatti di ieri a Strasburgo. Da questa mattina sui pennoni dell'Assemblea legislativa sono esposte a mezz'asta le bandiere dell'Unione Europea, della Francia, dell'Italia e dell'Assemblea legislativa.

11 Dicembre 2018

I monoteismi in Emilia-Romagna: nessuna invasione islamica

Lungo la via Emilia convivono religioni e confessioni diverse portate dalle ondate migratorie ma non si può parlare di nessun tipo di invasione.