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8 Novembre 2017

In ricordo degli ebrei deportati durante la II Guerra Mondiale

"La memoria è un dovere: non dobbiamo mai dimenticare la nostra storia e permettere che l'oblio travolga le nostre menti. Questo significherebbe essere condannati a riviverne le pagine peggiori, quelle che hanno ferito la dignità stessa della persona umana.

Il nostro dovere di Istituzioni è quella di coltivare sempre l'esercizio della memoria. Un dovere a cui l'Assemblea legislativa regionale dell'Emilia-Romagna vuole assolvere ogni giorno con iniziative con le scuole, mostre culturali, pubblicazioni e incontri pubblici". Così Simonetta Saliera, Presidente dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, in occasione dell'Anniversario della Deportazione degli Ebrei da Bologna che sarà celebrata domani a Bologna con una cerimonia in Sinagoga. "Dobbiamo - spiega la Presidente del Parlamento regionale - rafforzare gli anticorpi per non dimenticare i momenti peggiori del lungo '900: quando la "bestia interiore" uscì dal controllo delle nostre coscienze e svelò la brutalità umana, quella che una grande sociologa come Hanna Arendt chiamò, con efficacia, 'la banalità del male': ricordiamoci sempre la violenza e barbarie che le leggi razziali e la Shoah hanno rappresentato per la dignità stessa del genere umano". Saliera ha, poi, parole di elogio e di ringraziamento per la Comunità ebraica di Bologna per la collaborazione dimostrata in questi anni in attività culturali e commemorative realizzate insieme all'Assemblea di viale Aldo Moro.

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23 Maggio 2018

Le nostre valli: cielo acqua notti nature

L’Appennino bolognese si racconta nelle foto di William Vivarelli e nelle parole di Adriano Simoncini.

21 Maggio 2018

Sessione europea 2018

“L’Unione europea è una comunità che non possiamo dare per scontata e che va coltivata nello spirito di garantire pace, libertà, democrazia e giustizia sociale per creare sviluppo e benessere e meno diseguaglianze per chi ne fa parte: noi vogliamo contribuire a diffondere una cultura civica europea visto che l’istruzione e la cultura sono fattori importanti per rendere l’Europa più omogenea e per spalmarne l’identità”.