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22 Settembre 2017

Ricordando i morti di Burzanella e Ronchidos. E un pensiero speciale all'amico Berti Arnoaldi Veli

“Gli eccidi di Ronchidos e di Burzanella rappresentano due delle pagine più drammatiche della nostra storia: i questi giorni, quando il pensiero va a chi non c’è più, noi abbiamo l’obbligo di continuare a coltivare i germogli della memoria perché l’orrore che è avvenuto non trovi mai un oblio in cui rimettere radici”.

Fine settimana di commemorazioni partigiane per l'Appenino della Valle del Reno. Simonetta Saliera, Presidente dell’Assemblea legislativa regionale, ricorda così gli Eccidi di Ronchidos, strage nazifascista avvenuta nel settembre 1944 a Gaggio Montano, sull’Appennino bolognese, e di Bel Poggio di Burzanella, nel Comune di Camugnano, sempre sulla montagna bolognese. Entrambi le stragi nazifasciste saranno ricordate in questo fine settimana: l'eccidio di Burzanella sabato prossimo, mentre domenica sarà l'occasione per ricordare la strage di Ronchidos. “L’Italia democratica e repubblicana e la nostra Costituzione sono nate dalle Resistenza che ha riscattato gli anni della dittatura e della guerra: con i partigiani abbiamo un debito di onore e di sangue che dobbiamo sempre ricordare”, spiega Saliera che, partendo dal ricordo di Ronchidos, coglie l'occasione per un tributo non formale a Francesco Berti Arnoaldi Veli, storico comandante della Brigate Giustizia e Libertà che proprio a Gaggio Montano combattè. “All’instancabile e insostituibile amico Francesco Berti Arnoaldi Veli va un abbraccio sincero e di stima: il suo esempio di vita, la sua schiena sempre dritta, la sua dedizione ai valori della Repubblica ogni giorno ci ricorda da che parte bisogna stare nella fatica del vivere quotidiano, nell’essere coerenti con le proprie idee e le proprie radici”, sottolinea Saliera che ricorda anche il contributo del Partito d‘Azione e di Giustizia e Libertà nella storia italiana: “Dal martirio di Carlo e Nello Rosselli a Leo Valiani, da Ugo La Malfa al Presidente Carlo Azeglio Ciampi, da Piero Calamandrei a Bruno Visentini, la cultura azionista ha contribuito a costruire ‘quell’Italia civile della ragione’ che vuole coniugare libertà e giustizia sociale, democrazia popolare e responsabilità individuale. È un patrimonio a cui mai come ora dobbiamo abbeverarci per dare nuova forza alla nostra vita civile”. Ricordando le vittime di Bel Poggio, invece, la Presidente dell'Assemblea legislativa regionale, sottolinea come "La strage di Burzanella si inserisce a pieno nella tragedia crudele della guerra sul nostro Appennino. E non solo perché due giorni dopo l’eccidio di Camugnano, la furia nazista di abbattè su Monte Sole e Marzabotto con la stessa crudeltà con cui aveva assassinato i sei innocenti di Burzanella. Ma soprattutto perché la furia nazifascista ha insanguinato la linea del fronte che tagliava in due la montagna bolognese”.

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