Post

12 Settembre 2017

W la Resistenza, auguri all'Anpi per la sua Festa a Marzabotto

“La Resistenza fu il riscatto di tutto questo. Una Repubblica scelta dal voto libero del popolo italiano.

E, per la prima volta nella storia del nostro Paese, anche con il voto delle donne, sanando così una ferita nel tessuto democratico della nazione. Ricordare e festeggiare la Resistenza vuole dire festeggiare il nostro Paese, rinnovare un patto tra uomini liberi e forti che credono nei valori della libertà, della democrazia e della giustizia sociale”. Così, in un messaggio inviato alla Presidente dell’Anpi di Bologna Anna Cocchi e al sindaco di Marzabotto Romano Franchi, Simonetta Saliera, Presidente dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna, formula gli auguri di buona riuscita per la Festa della Resistenza 2016, la tradizionale iniziativa dell’Anpi che si terrà dal 21 al 24 settembre prossimi nel Comune dell'Appennino bolognese. “Dire che la Costituzione nasce dalla Resistenza non è un espediente retorico, né una frase fatta, ma – spiega Saliera – il semplice riconoscimento della realtà: se l’Italia non ha vissuto un dopoguerra lacerante come la Grecia, se non fu smembrata come la Germania, se non subì governi militari di occupazione come il Giappone, se ha potuto scegliersi lo Stato Repubblicano e la sua Carta Costituzionale anziché vedersela imporre come il Giappone e la stessa Germania dei Lander, ci sarà pur stato un motivo, una ragione storica che ha consentito il suo realizzarsi. Quella ragione storica fu la Resistenza grazie alla quale ci riscattammo dalla codardia di una dinastia reale, quella sabauda, che prima, proprio cento anni fa, aveva trascinato il Paese “nell’inutile strage” della Prima Guerra Mondiale e che poi aveva consegnato l’Italia al fascismo, con tutte le conseguenze che ben conosciamo, compresa l’infamia delle leggi razziali”.

Post

22 Ottobre 2021

Cordoglio per la scomparsa di Don Luciano

“La scomparsa di Don Luciano, già parroco di Pianoro Vecchia e Livergnano, è motivo di dolore e di forte dispiacere. Ai suoi famigliari, alla Chiesa di Bologna e a tutti coloro che lo hanno conosciuto e apprezzato il suo impegno di sacerdote vanno le mie più sentite condoglianze. Ci conoscevamo bene, amava ed era un gran conoscitore di musica in particolare d'organo e aveva una innata curiosità di conoscere il mondo in profondità tanto da studiare diverse lingue come il russo proprio per capire a fondo le persone, la loro vita e le loro profondità. Le nostre zuppette alle 23 di sera erano farcite di musica, pittura antica e racconti di vite nei diversi mondi”.

12 Ottobre 2021

Cordoglio per la scomparsa di Sante Tura

"Scienziato di grande livello, medico di stimato valore. Con Sante Tura scompare uno dei bolognesi più illustri, capace di essere appassionato pioniere nel campo della ricerca".