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13 Luglio 2017

Aiutare le imprese che adottano una start up

L’Unione europea aiuti le aziende che “adottano” una star up di impresa in modo da creare nuova occupazione.

Il Comitato delle Regioni, massima istituzione comunitaria che raccoglie i rappresentanti delle Regioni europee, ha accolto all’unanimità la proposta avanzata da Simonetta Saliera, Presidente dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna e componente del Cdr stesso. “Si tratta di una proposta realistica e che – spiega Saliera – punta a favorire l'integrazione e la partnership tra PMI e start up incentivando ad esempio le imprese che "adottano una start up" poiché è chiaro che le PMI (più o meno tradizionali) possono offrire sostegno economico ed esperienza alle start up e al contempo aprirsi ad approcci innovativi e allo scambio di servizi di qualità”. La “proposta Saliera” si inserisce in un pacchetto di tre emendamenti a sostegno dello sviluppo e dell’ambiente che la Presidente del Parlamento di viale Aldo Moro ha avanzato al Comitato delle Regioni e che il Comitato ha approvato. Oltre a “adotta una start up”, le altre due proposte firmate da Saliera riguardano da un lato l'inserimento tra gli obiettivi della futura politica agricola di un'attenzione particolare agli interventi di lotta allo spreco alimentare e alla solidarietà sociale e dall’altro il potenziamento dei Piani urbani di mobilità sostenibile in modo da armonizzare lo sviluppo dei trasporti e la tutela dell'ambiente. “L'accoglienza da parte dell'aula rafforza la convinzione che – sottolinea Saliera - è il coinvolgimento nella fase ascendente della formazione del diritto comunitario che rappresenta una parte essenziale della partecipazione dei cittadini (attraverso i loro rappresentanti eletti) alla costruzione dell'Europa”.

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23 Gennaio 2020

Apertura straordinaria per ArteFiera in Assemblea legislativa

Apertura straordinaria dell'Assemblea legislativa regionale dell'Emilia-Romagna per ArteFiera-ArtCity. 

20 Gennaio 2020

Giornata Memoria 2020: "Dopo la barbarie. Il difficile rientro"

Prima la persecuzione, poi la beffa. Prima l’annichilimento nel lager, poi il perdersi nei meandri di una burocrazia che non voleva minimamente affrontare il tema del post Shoah. Tra pratiche perse e finte rassicurazioni di rito. Tra faldoni alla ricerca del giusto ufficio a cui essere assegnati e un Paese che voleva dimenticare, archiviare per tornare al solito tran tran.