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20 Giugno 2017

Un ferrarese sul tetto del mondo

Lo showman Paolo Franceschini ambasciatore dell’Emilia Romagna IN BICI SULL’HIMALAYA Una sfida alla portata di tutti… se c’è la volontà Un ferrarese sul tetto del mondo.

Dal 4 al 9 luglio 2017 si disputerà la HHMR- Himalayan Highest MTB Race, la gara a teppe di Mountain Bike più alta del mondo in scena nel Ladakh, una regione racchiusa tra le catene montuose del Karakorum e dell’Himalaya. La competizione è suddivisa in 6 tappe e comprende il valico di tre passi alternati a tratti più scorrevoli; si sviluppa su una distanza complessiva di circa 510 chilometri con un dislivello totale di 9000 metri. Caratteristica principale di questo tipo di gara, infatti, non è tanto la sua lunghezza ma l’altitudine: il percorso non scende mai al di sotto dei 3.200 m.s.l. di quota e tocca i 5.602 m.s.l. Si tratta pertanto di un tour nel quale i bikers dovranno saper sfruttare nel migliore dei modi le proprie abilità fisiche, certo, ma specialmente quelle mentali, per resistere alle pressioni che le variazioni dell’aria e dell’ossigeno eserciteranno sulla respirazione. Tra i 150 partecipanti, ci sarà anche il ferrarese Paolo Franceschini, comico di professione e biker per recente vocazione; la sua è una sfida con sé stesso, ma anche un monito per tutti a credere nelle proprie idee e possibilità, mantenendo viva la volontà di riuscire. Ha voluto dare un nome all’impresa che andrà ad affrontare: “DAI!” e realizzerà un docufilm per raccontarla, dalla preparazione alla conclusione dell’intera esperienza. La “pedalata” ad alta quota è stata presentata oggi in Assemblea legislativa regionale, in viale Aldo Moro a Bologna. “Come Assemblea legislativa ci pare bello promuovere e far conoscere un evento che dimostra la passione e l’impegno di Paolo Franceschini e di lavora con lui”, spiega Simonetta Saliera, Presidente del Parlamento di viale Aldo Moro, che ricorda anche come “attività come questa servono a far conoscere l’Emilia-Romagna e a promuovere il nostro territorio”. Premessa del progetto “DAI (DOVE ARRIVO IO)” “DAI” è un’esortazione. “DAI” è quella parola che infonde coraggio. “DAI” è utilizzato, con le dovute differenze legate ai dialetti locali, per enfatizzare e supportare un’azione. “DAI” è usato, talvolta, anche come parola per esprimere stupore. “DAI” è anche l’imperativo del verbo “dare”: dare e donare sono divise, grammaticalmente, dalle lettere N e A, ma allo stesso tempo riescono ad essere anche perfetti sinonimi. Per chi ama giocare con le parole, “DAI” può anche diventare un acronimo. Nel caso specifico “DAI” diventa la frase “Dove Arrivo Io” che può avere diverse sfumature: 1)può essere una domanda. “Dove arrivo io?” – “Sull’Himalaya” è la risposta; 2)può essere una frase con un messaggio nascosto: “Dove arrivo io”… puoi arrivare anche tu. Nel senso che chiunque può arrivare a raggiungere un obiettivo che può sembrare distante anni luce semplicemente con la motivazione. “DAI (Dove Arrivo Io)” - Il Docufilm Il progetto DAI rappresenta una vera e propria impresa che comprende una serie articolata di operazioni di cui il traguardo dell’Himalaya è appunto “solo” la meta. Volontà di Franceschini è infatti mettere in evidenza tutto il percorso da lui compiuto per raggiungere la ragione del Ladakh, a partire quindi dall’allenamento, non solo fisico ma anche mentale “Mettere in evidenza” letteralmente attraverso una produzione video che sarà proiettata a conclusione dell’impresa e che avrà registrato ogni momento del progetto DAI. Sarà possibile vedere in che cosa consiste la sua preparazione atletica (Paolo è seguito dal punto di vista tecnico-sportivo, psicologico e dell’alimentazione); assistere agli incontri motivazionali e di piacere con personaggi dello spettacolo e dello sport (in particolare ciclisti e bikers che hanno compiuto altrettante prove di volontà); conoscere i particolari della gara attraverso il back stage e percepire la fatica della salita durante la competizione vera e propria. Ferrara sarà il punto di partenza e la tappa conclusiva di questo viaggio in mountain bike che attraverserà buona parte della Regione Emilia Romagna e della Pianura Padana: molte sono le città che faranno da sfondo per le riprese del docufilm di Franceschini, non soltanto in termini paesaggistici, ma anche dal punto di vista della cultura che le caratterizza, tra arte, gastronomia e attività sportive. Il territorio emiliano- romagnolo è solcato da vie ciclabili d’interesse non solo nazionale e l’occasione del progetto DAI, che verrà proiettato in televisione e sul web, consentirà all’Emilia Romagna di ottenere ulteriore visibilità e promozione anche internazionale, tramite questo “novello ambasciatore in MTB” Paolo Franceschini. Si prevede di trasmettere il progetto DAI in esclusiva sui canali di SKY SPORT HD/2/3/PLUS/MIX attraverso 8 “topic” della durata di 5/8 minuti ciascuno e con alcuni estratti da 60 secondi su web-social. L’evento continuerà ad essere protagonista anche all’interno del tour di spettacoli che Franceschini, comico di professione, proporrà in un format fatto di video e momenti live in giro per l’Italia al termine dell’esperienza. Chi è Paolo Franceschini Nato a Ferrara nel 1977, Paolo è protagonista di spettacoli comici come autore ed attore. Gira per teatri e piazze; nello scorso anno ha partecipato a trasmissioni televisive come Eccezionale veramente su La/ e Colorado su Italia 1, dopo Stasera mi butto, Bravo Grazie!, Zelig Off, Centrai Station, Sketchup e Tu si quel vales negli anni precedenti. Da circa 4 anni si è appassionato “follemente” alla bicicletta e nonostante non abbia alle spalle un passato da atleta, se non qualche campionato calcistico da giovanissimo, ha deciso di mettersi alla prova scegliendo una tra le più ardue gare ciclistiche di mountain bike, la Hymalaian MTB Race. Le uniche prove di rilievo affrontate fino ad ora sono state il Cammino di Santiago (quello francese da St. Jean Pied de Port a Santiago de Compostela) e la parte italiana della Via Francigena, partendo dal Gran S. Bernardo e arrivando a Roma in un tour programmato di 16 tappe in collaborazione con le AVIS e alternando spettacoli lungo il tragitto. Per approfondimenti visitare il blog: anchefranceschiniparla.wordpress.com.

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14 Ottobre 2018

Giornata della cultura ebraica 2018

“Soprattutto quest’anno, in cui ricorre l’80° anniversario dell’orrore delle leggi razziali, che ancora oggi rappresentano e per sempre rappresenteranno una ferita nella nostra storia e motivo di vergogna per chi si macchiò di tale crimini e per chi tacque davanti a tale abominio, dobbiamo ricordare come la cultura ebraica abbia rappresentato e rappresenti una delle linfe vitali della nostra società nazionale e regionale.

11 Ottobre 2018

Contro la violenza ai danni di bambine e ragazze

L’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna ha aderito alla campagna “Indifesa” promossa dall’associazione Terre des hommes in occasione della Giornata contro la violenza sulle bambine e le ragazze.