Post

12 Maggio 2017

Giardini e cortili per "Cantiere 2 agosto"

Un appello ai cittadini bolognesi perché aprano le porte di giardini e luoghi privati per i narratori volontari di “Cantiere 2 agosto”, l’iniziativa di lettura pubblica organizzata dall’Associazione dei Parenti delle Vittime e dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna che si terrà a Bologna il 2 agosto prossimo per ricordare le vittime della Strage alla Stazione di Bologna del 1980.

“In queste settimana si stanno selezionando i luoghi dove i narratori popolari coordinati da Matteo Belli leggeranno le storie delle vittime: vorremmo includere anche spazi meno conosciuti come i cortili interni dei palazzi bolognesi o attività private. Facciamo appello ai cittadini che volessero ospitare i narratori e chiediamo che ci offrano la loro disponibilità scrivendo all'indirizzo mail cantieredueagosto@gmail.com indicando nell’oggetto la dicitura ‘Offerta luogo’. Il 2 agosto 1980 la città si strinse attorno ai feriti e ai famigliari delle vittime, vorremmo simbolicamente ritessere quella rete di affetto e solidarietà e per questo facciamo appello a tutti i cittadini, ai negozianti, ai baristi, agli osti, ai negozianti, agli studenti, ai pensionati, affinché stiano vicino ai narratori per supportarli, per portare un po’ d’acqua, per fare sentire la città vicina”, spiegano gli organizzatori in una nota. “Ogni amnesia nasconde una sommaria amnistia: “Cantiere 2 agosto” è il nostro impegno per la memoria e per tenere viva la richiesta di tutta la verità su una strage che ha colpito la nostra democrazia oltre che uccidere persone innocenti e ferire la vita dei loro cari”, spiega Simonetta Saliera, Presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.

Post

21 Ottobre 2019

Solidarietà ai rider bolognesi licenziati via sms

"Il lavoro non è solo salario, ma dignità della persona umana: la drammatica vicenda dei riders bolognesi licenziati offende i valori stessi della nostra Costituzione".

18 Ottobre 2019

Successo per l'inaugurazione della mostra della Consulta fra le antiche arti bolognesi

“E’ una mostra chiara e semplice che dovrebbe essere molto presente nelle Istituzioni perché è un corso di formazione per la politica di oggi: guardandola si imparano molte cose e soprattutto come proseguire nella valorizzazione della nostra storia”.