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29 Aprile 2017

Bolognina in mostra in Regione

Da quartiere operaio a simbolo del terziario più avanzato. La Bolognina si racconta attraverso le foto di Ivano Adversi che saranno esposte dal 3 maggio al 10 luglio prossimi nei locali dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna in viale Aldo Moro, 50. Il taglio del nastro è previsto per le ore 12 del 3 maggio prossimo quando la Presidente dell’Assemblea legislativa Simonetta Saliera, il Presidente del Quartiere Navile Daniele Ara e l’autore, il fotografo bolognese Ivano Adversi, inaugureranno la mostra “Bolognina in Regione”, che racconta i cambiamenti del noto quartiere bolognese.

“Abbiamo accolto con piacere l’invito del Quartiere Navile, di Adversi e dell’Associazione Terzo Tropico perché ci pare giusto raccontare la storia di una delle parti centrali di Bologna, di uno dei quartieri che ha vissuto molti cambiamenti negli ultimi anni e che merita molta attenzione da parte delle Istituzioni”, spiega Saliera. Dal canto suo il Presidente del Quartiere Navile Ara racconta così il senso della mostra: “Che cosa è la Bolognina oggi e su quale nuovo patto fra cittadini e Amministrazione possiamo investire per il futuro? Questo è l’interrogativo di questi anni complicatissimi ma esaltanti al tempo stesso. La deindustrializzazione fa sì che si aprano dei vuoti da riempire con nuove funzioni, cercando di densificare il tessuto abitato e creando nuove centralità verdi e di aggregazione; e nuove funzioni economiche, che attirano la conoscenza e il meglio delle città intelligenti”. La mostra sarà visitabile gratuitamente fino al 10 luglio dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19.

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23 Gennaio 2020

Apertura straordinaria per ArteFiera in Assemblea legislativa

Apertura straordinaria dell'Assemblea legislativa regionale dell'Emilia-Romagna per ArteFiera-ArtCity. 

20 Gennaio 2020

Giornata Memoria 2020: "Dopo la barbarie. Il difficile rientro"

Prima la persecuzione, poi la beffa. Prima l’annichilimento nel lager, poi il perdersi nei meandri di una burocrazia che non voleva minimamente affrontare il tema del post Shoah. Tra pratiche perse e finte rassicurazioni di rito. Tra faldoni alla ricerca del giusto ufficio a cui essere assegnati e un Paese che voleva dimenticare, archiviare per tornare al solito tran tran.