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19 Aprile 2017

'Bombs away!'

"Viviamo giorni drammatici, segnati da una violenza internazionale che spaventa e fa tornare alla mente le pagine peggiori della nostra storia.

Questa rassegna, che l'Assemblea legislativa regionale dell'Emilia-Romagna sostiene, ha il merito di far riflettere sugli orrori della guerra, sulla bestialità dei conflitti di come siano sempre i civili a pagare il prezzo maggiore. Una riflessione che stimola la cultura della memoria e dell'impegno civile: chi dimentica il proprio passato lo rivivrà nel modo peggiore". Simonetta Saliera, Presidente dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, presenta così 'Bombs away!', la rassegna culturale realizzata dall'Istituto Parri di Bologna in collaborazione, tra gli altri, anche con l'Assemblea di viale Aldo Moro. Catturare i sensi dello spettatore in spazi emozionali connessi al cercare riparo e alla perdita di orientamento. Ecco il senso di 'Bombs away!', performance che sara' presentata il 25 aprile a Bologna nella basilica di San Francesco (ore 20.30 e 21.30), dove vi saranno due schermi di tulle creando pareti alle spalle degli spettatori, in uno spazio sonoro in quadrifonia. L'organo della Basilica e una sirena antiaerea interagiranno con la partitura di musica elettronica, mentre la drammaturgia, scritta con la collaborazione di Luca Alessandrini dell'istituto Parri, prevede anche letture del generale Giulio Douhet, primo a teorizzare nel 1921 i bombardamenti aerei delle citta'. L'opera e' stata realizzata dagli artisti Manuela Tommarelli, Simone Tacconelli e Fabio Maggi, gli studenti di musica applicata del Conservatorio, da Simone Martinetto (fotografia), da Elvio Assuncao (coreografie), con i ragazzi della compagnia del Pratello, le attrici di Botteghe Moliere e un gruppo di cittadini, diretti da Paolo Billi.

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23 Gennaio 2020

Apertura straordinaria per ArteFiera in Assemblea legislativa

Apertura straordinaria dell'Assemblea legislativa regionale dell'Emilia-Romagna per ArteFiera-ArtCity. 

20 Gennaio 2020

Giornata Memoria 2020: "Dopo la barbarie. Il difficile rientro"

Prima la persecuzione, poi la beffa. Prima l’annichilimento nel lager, poi il perdersi nei meandri di una burocrazia che non voleva minimamente affrontare il tema del post Shoah. Tra pratiche perse e finte rassicurazioni di rito. Tra faldoni alla ricerca del giusto ufficio a cui essere assegnati e un Paese che voleva dimenticare, archiviare per tornare al solito tran tran.