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28 Febbraio 2017

La voce dei più deboli

"Massimo Sansavini ha dato voce a dei singoli legni: solo un artista poteva farlo, dando così voce alle tante persone che hanno attraversato il Mar Mediterraneo in cerca di speranza, la stessa speranza nel corso del '900 ha spinto 14 milioni di italiani a emigrare all'estero".

Voce ferma, parole pesate una a una. Nessuna cedimento né alla demagogia, né al sentimentalismo. Ma solo una dura realtà che fa riflettere. Simonetta Saliera, Presidente dell'Assemblea legislativa regionale dell'Emilia-Romagna, ha inaugurato così la mostra "Diario di Vite dal Mare di Sicilia", inaugurata oggi in Assemblea legislativa e visitabile fino al 18 aprile prossimo. La mostra è frutto del lavoro di Massimo Sansavini, artista forlivese che, unico al mondo, ha l'autorizzazione di raccogliere i fasciami delle barche dei migranti che arrivano a Lampedusa. E che l'artista trasforma in opere d'arte: altorilievi, steli, statuette. Tutto racconta del dramma di chi fugge della guerra e dalla miseria. "Ogni opera ha un nome che è una data: è la data in cui sono avvenute le tragedie navali che hanno visto morire le persone che viaggiavano sulle navi affondate proprio in quel giorno", spiega Sansavini, le cui opere saranno esposte, a partire da sabato prossimo 4 marzo prossimo, nei locali della Fondazione Dino Zoli di Forlì, che insieme all'Assemblea legislativa ha curato la doppia mostra, a Bologna e nel capoluogo romagnolo. "Quando ho sentito Papa Francesco parlare di Terza Guerra Mondiale a pezzi ho pensato cosa potevo fare e - spiega Dino Zoli, presidente dell'omonima fondazione - ho deciso di sostenere la diffusione di queste opere". "Per l'Assemblea è un onore ospitare questa mostra, ci ricorda molte cose su cui riflettere", sintetizza Valentina Ravaioli, consigliera regionale eletta nella circoscrizione di Forlì e che sabato prossimo rappresenterà l'Assemblea alla Fondazione Zoli. I colori, le forme. Tanti piccoli elementi che colpiscono e che fanno riflettere. "Dietro questi colori ci sono i volti delle persone, quelle con cui quando parli ti fan cambiare idea su tante cose. E' per questo che ci fanno tanta paura", sottolinea Don Massimo Ruggiani, vicario episcopale per la Carità della Curia di Bologna che, insieme al saluto di monsignor Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo petroniano, sottolinea come "queste opere sono meglio delle immagini televisive ormai diventati luoghi comuni, mostre come quelle di Sansavini rompono quel monologo che da troppi anni viene ripetuto in Europa". Sulla stessa linea Yassim Lafram, presidente della Comunità Islamica di Bologna, per il quale "quando si parla di immigrazione, insieme ai temi della sicurezza, si deve sempre ricordare l'umanità".

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23 Agosto 2019

11 settembre di pace, Daoud Nassar racconta la sua storia

Può una fattoria coltivare la pace? Può un uomo che insegna a non odiare difendersi e superare le difficoltà? Può un uomo che vive nella terra più martoriata dai conflitti parlare di comprensione tra i popoli? Sembra utopia, ma la vita di Daoud Nassar dimostra che tutto questo è possibile: primo non sentirsi vittime, secondo non odiare i propri oppressori, terzo essere costruttore di pace.

22 Agosto 2019

Legambiente premia i vini bolognesi

I vini bolognesi conquistano la Festa di Legambiente. Nel corso della XXXI edizione di FestAmbiente, la tradizionale kermesse organizzata dalla più importante associazione ambientalista italiana, che si è svolto a Grosseto nel cuore dell'estate due aziende vinicole bolognesi hanno conquistato il podio iridato: si tratta della Tenuta Santa Cecilia di San Lazzaro di Savena che è stata premiata per il suo "pignoletto frizzante", e l'Azienda Tomisa sempre di San Lazzaro di Savena, premiata per il suo Barbera Emilia.