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28 Novembre 2016

Quando torna la dignità

Ci sono bambini per i quali sorridere è impossibile. Ci sono bambine per cui è pericoloso anche solo bere un bicchiere d’acqua. Ci sono ragazzi per i quali sentire una canzone è un sogno che si avvera: vuol dire aver recuperato l’udito. Ci sono medici e infermieri che intervengono e restituiscono a queste persone e alle loro famiglie una vita normale e piena di dignità.

Sabato scorso, al Padiglione Tinozzi dell’Ospedale Bellaria di Bologna, si è festeggiato il primo anno di attività del progetto “Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale Labiopalatoschisi e malformazioni del volto: racconto di un anno”, ovvero come aiutare i bambini nati con malformazioni del volto, del palato, dell’udito a riconquistare una vita degna e al pari dei loro coetanei. Il bilancio del progetto frutto del lavoro dell’indimenticabile e compianto professor Renzo Giuliani, è stato presentato dal professor Claudio Marchetti, che lo coordina e che ha al suo attivo veri e propri miracoli: miracoli che hanno il volto e il sorriso dei tanti bambini e bambine (e dei loro genitori) che hanno invaso pacificamente il Tinozzi a testimoniare come la scienza medica possa cambiare in bene la vita delle persone. L’importanza del progetto e il bilancio positivo dell’anno di attività è stato sottolineato nei saluti istituzionali di Chiara Gibertoni, Direttore dell’Ausl di Bologna, e di Mario Cavalli, Direttore Generale del Policlinico Sant’Orsola Malpighi di Bologna. “Dobbiamo molto a queste persone: ai bambini e ai loro famigliari per la dignità che ci insegnano, ai medici e ai loro collaboratori per il loro impegno e il loro lavoro”, ha spiegato nel suo intervento di saluto Simonetta Saliera, Presidente dell’Assemblea legislativa regionale, che ha sottolineato come “questa grande famiglia sia un motivo di felicità per tutti noi”.

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22 Ottobre 2021

Cordoglio per la scomparsa di Don Luciano

“La scomparsa di Don Luciano, già parroco di Pianoro Vecchia e Livergnano, è motivo di dolore e di forte dispiacere. Ai suoi famigliari, alla Chiesa di Bologna e a tutti coloro che lo hanno conosciuto e apprezzato il suo impegno di sacerdote vanno le mie più sentite condoglianze. Ci conoscevamo bene, amava ed era un gran conoscitore di musica in particolare d'organo e aveva una innata curiosità di conoscere il mondo in profondità tanto da studiare diverse lingue come il russo proprio per capire a fondo le persone, la loro vita e le loro profondità. Le nostre zuppette alle 23 di sera erano farcite di musica, pittura antica e racconti di vite nei diversi mondi”.

12 Ottobre 2021

Cordoglio per la scomparsa di Sante Tura

"Scienziato di grande livello, medico di stimato valore. Con Sante Tura scompare uno dei bolognesi più illustri, capace di essere appassionato pioniere nel campo della ricerca".