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28 Novembre 2016

Quando torna la dignità

Ci sono bambini per i quali sorridere è impossibile. Ci sono bambine per cui è pericoloso anche solo bere un bicchiere d’acqua. Ci sono ragazzi per i quali sentire una canzone è un sogno che si avvera: vuol dire aver recuperato l’udito. Ci sono medici e infermieri che intervengono e restituiscono a queste persone e alle loro famiglie una vita normale e piena di dignità.

Sabato scorso, al Padiglione Tinozzi dell’Ospedale Bellaria di Bologna, si è festeggiato il primo anno di attività del progetto “Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale Labiopalatoschisi e malformazioni del volto: racconto di un anno”, ovvero come aiutare i bambini nati con malformazioni del volto, del palato, dell’udito a riconquistare una vita degna e al pari dei loro coetanei. Il bilancio del progetto frutto del lavoro dell’indimenticabile e compianto professor Renzo Giuliani, è stato presentato dal professor Claudio Marchetti, che lo coordina e che ha al suo attivo veri e propri miracoli: miracoli che hanno il volto e il sorriso dei tanti bambini e bambine (e dei loro genitori) che hanno invaso pacificamente il Tinozzi a testimoniare come la scienza medica possa cambiare in bene la vita delle persone. L’importanza del progetto e il bilancio positivo dell’anno di attività è stato sottolineato nei saluti istituzionali di Chiara Gibertoni, Direttore dell’Ausl di Bologna, e di Mario Cavalli, Direttore Generale del Policlinico Sant’Orsola Malpighi di Bologna. “Dobbiamo molto a queste persone: ai bambini e ai loro famigliari per la dignità che ci insegnano, ai medici e ai loro collaboratori per il loro impegno e il loro lavoro”, ha spiegato nel suo intervento di saluto Simonetta Saliera, Presidente dell’Assemblea legislativa regionale, che ha sottolineato come “questa grande famiglia sia un motivo di felicità per tutti noi”.

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23 Gennaio 2020

Apertura straordinaria per ArteFiera in Assemblea legislativa

Apertura straordinaria dell'Assemblea legislativa regionale dell'Emilia-Romagna per ArteFiera-ArtCity. 

20 Gennaio 2020

Giornata Memoria 2020: "Dopo la barbarie. Il difficile rientro"

Prima la persecuzione, poi la beffa. Prima l’annichilimento nel lager, poi il perdersi nei meandri di una burocrazia che non voleva minimamente affrontare il tema del post Shoah. Tra pratiche perse e finte rassicurazioni di rito. Tra faldoni alla ricerca del giusto ufficio a cui essere assegnati e un Paese che voleva dimenticare, archiviare per tornare al solito tran tran.