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7 Settembre 2016

Da Bologna (ri)parte la marcia della pace di Pax Christi

E' stata scelta Bologna come sede per la 50esima marcia per la pace organizzata da Pax Christi e in programma il prossimo 30 dicembre.

"Siamo molto contenti per la notizia", sorride l'arcivescovo Matteo Zuppi, che da' l'annuncio questa mattina in Regione durante l'inaugurazione della mostra fotografica "Movimenti per la pace", realizzata dall'Assemblea legislativa grazie agli scatti di Luciano Nadalini. La mostra riporta alla memoria i conflitti nei Balcani, quelli in Congo e in Colombia, le guerre del Golfo in Iraq e le grandi manifestazioni contro la guerra fatte dagli inizi degli anni '80 fino ai primi anni 2000 a Bologna e in Italia. Proprio per questo Zuppi non nasconde la sua "nostalgia, perche' da una decina d'anni non si vede piu' nessuno in piazza". Eppure, guerre e conflitti sanguinosi nel mondo non mancano. Anche per questo, bacchetta il vescovo, "le foto di allora della ex Jugoslavia devono farci vedere oggi le foto di Aleppo". Dello stesso avviso e' anche l'assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti, che ricorda i suoi trascorsi nei movimenti pacifisti e confessa il suo "rammarico" nel vedere "il popolo della pace silente da anni. E' un sintomo preoccupante del fatto che ci siamo abituati a convivere con queste tragedie, un'assuefazione che riguarda anche la politica". La stessa amarezza la prova Nadalini, quando spiega che la mostra serve anche come stimolo all'impegno civile, perche' "oggi non c'e' piu' nessuno che si occupa della pace". (DIRE) Bologna, 7 set. - Al taglio del nastro la presidente dell'Assemblea legislativa, Simonetta Saliera, ha voluto riunire insieme al vescovo anche il rabbino capo Alberto Sermoneta e i presidenti delle comunita' ebraica e islamica di Bologna, Daniele De Paz e Yassine Lafram. "Il dialogo culturale e tra le religioni e' determinante per costruire e portare avanti un progetto sano di pace", sostiene De Paz. D'accordo Lafram, che avverte: "Noi tutti siamo responsabili della situazione odierna. Perche' la guerra la fanno gli uomini, ma anche la pace la fanno gli uomini. E per uccidere un popolo o una minoranza, basta anche solo colpire la sua cultura e le sue tradizioni". Secondo Saliera, "avremo la pace quando ognuno di noi riconoscera' agli altri gli stessi diritti. Serve una societa' dove le persone non rincorrano il pane. Una societa' di uguali dove non ci sia paura, perche' la paura porta violenza".

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18 Settembre 2020

I 70 anni di sacerdozio di Don Lorenzo Lorenzoni

Parrocchia di Montecalvo in festa con il Cardinale Matteo Maria Zuppi, per i 70 anni di ordinamento sacerdotale di Don Lorenzo Lorenzoni, il parroco 94 enne che oltre 10 anni ha letteralmente ricostruito la parrocchia alle porte di Bologna e che proprio da sette decenni è in "servizio permanente", prete dalla mattina alla sera sempre in attività.

24 Agosto 2020

Referendum 20-21 settembre 2020: le ragioni del NO

"L'Idea di Pianoro" REFERENDUM DI SETTEMBRE. Abbiamo chiesto un giudizio a Simonetta Saliera, già sindaco di Pianoro e presidente dell'Assemblea regionale: "Torniamo alla Costituzione. Il valore di una Costituzione e la sua efficacia li si misura nell'arco dei decenni. Da troppi anni la nostra Costituzione (che fu il frutto dell'incontro tra le culture democratiche laiche, cattoliche e marxiste, all'indomani dell'immane tragedia della Seconda Guerra Mondiale) è sotto attacco, tenuta come un foglio sospeso sul bordo di un cestino.