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6 Settembre 2016

Da domani mostra "Movimenti di pace" in Regione

Taglio del nastro domani per la mostra "Movimenti di pace" realizzata dal fotografo bolognese Luciano Nadalini in collaborazione con l'Assemblea legislativa regionale.

Alle ore 13, in nei locali dell'Assemblea in viale Aldo Moro, 50, Simonetta Saliera, Presidente dell'Assemblea legislativa regionale, e Massimo Mezzetti, assessore regionale alla Cultura, inaugureranno la mostra fotografica dedicata all'impegno per la pace a Bologna dagli anni 90 a oggi. Oltre a Saliera, Mezzetti e all'autore interverranno Alberto Sermoneta, rabbino capo di Bologna, Daniele De Paz, presidente della Comunità ebraica di Bologna, Yassim Lafram, presidente della Comunità islamica di Bologna, e monsignor Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna. La mostra verrà ospitata in viale Aldo Moro 50 fino alla fine di ottobre 2016; un messaggio forte e chiaro da parte di un’istituzione che ha il dovere di proteggere e custodire un diritto, quello alla pace, sancito dalla Costituzione. La presenza dell’arcivescovo e dei due rappresentanti delle comunità religiose non è un caso, come spiega Saliera, visto che “per tutte le religioni, e anche per chi non crede, la pace è un segno di amore e uguaglianza universale. Nel nome di Dio si predica sempre la pace, mai la guerra”. “La paura ci fa erigere muri e ci fa credere di essere nel giusto e invece deforma la realtà”, dichiara al Servizio informazione dell’Assemblea l’arcivescovo Zuppi. “E’ vero il contrario. Se siamo uniti, la pace vince sempre. Se apriamo gli occhi invece di chiuderli, scopriremo che la pace non è ingenuità, ma è possibile, e l’unica via è cercarla e difenderla sempre”. “La pace non è mai frutto di un compromesso,” aggiunge anche Lafram, presidente della comunità islamica. “Tutti i diritti devono essere garantiti sempre, anche per le minoranze. Purtroppo però la pace non cade dal cielo: la facciamo noi uomini, così come noi uomini dichiariamo le guerre. Per questo dobbiamo impegnarci a difenderla”. E le guerre non sono ancora finite, anche se dopo i due conflitti mondiali nutrivamo quest’illusione, riprende la presidente Saliera. “Abbiamo iniziato ad aggiungere aggettivi di fianco alla parola guerra, - guerra intelligente, guerra umanitaria, - per renderla socialmente accettabile. Con tutto quello che ne consegue: fame, morte, distruzioni e migrazioni,” spiega Saliera. “L’antidoto a questa nuova barbarie può essere solo un’educazione alla pace”. Un’educazione che passa anche attraverso questa serie di scatti ad opera del grande fotografo emiliano, protagonista attivo nella storia della città. E le foto, foto “sporche”, che testimoniano un vissuto, parlano chiaro. “La storia di Luciano Nadalini, fotografo e cittadino socialmente impegnato, dice Saliera, “racconta come si possa contribuire, anno dopo anno, a costruire una cultura della pace denunciando gli orrori della guerra. Questa mostra nasce anche come omaggio a tutti i cittadini che non hanno mai rinunciato all’impegno civile e politico per dare anima e corpo all’articolo 11, quello che dice che l’Italia ripudia la guerra”.

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18 Settembre 2020

I 70 anni di sacerdozio di Don Lorenzo Lorenzoni

Parrocchia di Montecalvo in festa con il Cardinale Matteo Maria Zuppi, per i 70 anni di ordinamento sacerdotale di Don Lorenzo Lorenzoni, il parroco 94 enne che oltre 10 anni ha letteralmente ricostruito la parrocchia alle porte di Bologna e che proprio da sette decenni è in "servizio permanente", prete dalla mattina alla sera sempre in attività.

24 Agosto 2020

Referendum 20-21 settembre 2020: le ragioni del NO

"L'Idea di Pianoro" REFERENDUM DI SETTEMBRE. Abbiamo chiesto un giudizio a Simonetta Saliera, già sindaco di Pianoro e presidente dell'Assemblea regionale: "Torniamo alla Costituzione. Il valore di una Costituzione e la sua efficacia li si misura nell'arco dei decenni. Da troppi anni la nostra Costituzione (che fu il frutto dell'incontro tra le culture democratiche laiche, cattoliche e marxiste, all'indomani dell'immane tragedia della Seconda Guerra Mondiale) è sotto attacco, tenuta come un foglio sospeso sul bordo di un cestino.