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26 Agosto 2016

Bologna capitale mondiale della fisarmonica

Il campionato mondiale di fisarmonica parte questa sera da Bologna.

Quest’anno, e per la prima volta, saranno, infatti, le Due Torri la capitale mondiale della fisarmonica grazie alla collaborazione tra Amisad (Associazione musicale italiana strumenti ad ancia e diatonici) e Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna. Da venerdì a domenica prossimi in città ci sarà la ventunesima edizione del campionato mondiale di fisarmonica diatonica ed organetto, in una tre giorni dove si alterneranno audizioni e balli al centro sportivo Pizzoli e nel locale Princess in via Zanardi 230. L’iniziativa nasce nel segno del cinquantennale della hit di Gianni Morandi, “La fisarmonica”. Dell’associazione che promuove lo strumento, il coordinatore bolognese è- guarda un po’- l’ex sindaco di Monghidoro, paese natale di Gianni, Marino Lorenzini, già protagonista nel 2004 di una sfida musicale con l’illustre concittadino. Un indizio della presenza di Morandi ai “mondiali”? “E’ impegnato in Irpinia- dice Lorenzini lasciando una porta aperta- l’ho invitato e mi farà sapere all’ultimo venerdì”. A presentare l’evento in sala “Manzi” del consiglio regionale, che patrocina l’iniziativa, oltre a Lorenzini, il presidente di Amisad, Giancarlo Ronconi, e Giuliano Cameli, vicepresidente e campione mondiale nel 1988. “Sarà una bella sfida che coinvolgerà anche i bambini di 8 anni”, spiega il musicista marchigiano che ha portato le note dell’organetto dal Sudafrica all’Australia- e che quest’anno sarà il responsabile della giuria. Simonetta Saliera, presidente dell’Assemblea legislativa, premierà i vincitori domenica 28 agosto. “Abbiamo trovato naturale”, spiega, “sostenere un appuntamento culturale che, vista la forte presenza di ospiti che si annunciano, avrà un ritorno positivo per la città di Bologna anche sotto il profilo del turismo”. In effetti sono previsti più di un centinaio di concorrenti, provenienti da tutta Italia, Europa e anche Australia, e tra i giurati, musicisti di fama internazionale come Svetlana Skorobotogaja, Zoran Lupinc, primo campione mondiale di fisarmonica, e molti altri celebri maestri italiani. “Ci sono più di 50 scuole solo nel sud Italia, senza contare la forte tradizione che si respira qui in Emilia-Romagna”, spiega il presidente di Amisad, Ronconi. Il campionato si tenne per la prima volta nel 1987 ad Attimis, in provincia di Udine e si è svolto per 10 anni a Santa Maria Nuova, nell’anconetano. Quest’anno sarà la prima volta di Bologna, che, dopo Reggio Emilia, sarà la seconda città in Emilia-Romagna ad onorare questa manifestazione, nata proprio per rilanciare uno strumento che fino a pochi anni fa era stato dimenticato. “Quando si suona l’organetto, gli anziani battono il tempo con il piede e i bambini ballano. Sono proprio i più piccoli a portare avanti questa passione”, sostiene con orgoglio Cameli. Saranno tre le categorie nelle quali si sfideranno i concorrenti: junior dagli 8 anni, senior over 18, e gli over 50 e saranno distinti in due diverse sezioni, organetto e fisarmonica diatonica. Le audizioni, che si terranno durante le tre giornate, sono aperte al pubblico, e in serata, a partire dalle 21, musica e balli per tutti.

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17 Giugno 2019

In Assemblea legislativa abbiamo celebrato il 75° anniversario della Repubblica di Montefiorino

“Ringrazio sentitamente la presidente del Parlamento regionale, Simonetta Saliera, per aver creduto nella realizzazione della mostra e per averla ospitata nella sede dell’Assemblea legislativa: tenere viva la memoria storica sia uno dei compiti fondamentali delle Istituzioni”. Con queste parole il sindaco di Montefiorino, Maurizio Paladini, ha inaugurato questa mattina “1944-2019. La Repubblica di Montefiorino. Un Distretto Partigiano”, la mostra fotografica allestita nei locali dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna per celebrare il 75° anniversario della Repubblica di Montefiorino.

12 Giugno 2019

La Repubblica di Montefiorino 75 anni dopo

Tappa fondamentale per la riconquista della libertà, uno tra i primi esempi di democrazia nell’Italia che combatteva per liberarsi dall’oppressione nazifascista.