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15 Luglio 2016

Bimbi Saharawi invadono la Regione: l'indipendenza è un gioco serio

“Non possiamo dimenticare l’ennesima strage avvenuta la notte scorsa a Nizza, con più di 80 vittime tra le quali molti bambini. Ma altri bambini sono qui oggi, felici di poter rappresentare il popolo Saharawi e la sua pacifica lotta di resistenza”.

Simonetta Saliera, presidente dell’Assemblea legislativa, saluta così i 90 “piccoli del deserto” arrivati oggi in Regione per il diciassettesimo anno consecutivo nell’ambito dei progetti di cooperazione con il popolo da anni in lotta per l’indipendenza dal Marocco. Un’iniziativa dell’Intergruppo del consiglio regionale che segue la missione del marzo scorso in nordafrica di una delegazione di consiglieri guidata dalla stessa presidente e da Gabriele Delmonte. Stamane in sala polivalente è stata inaugurata la mostra fotografica di Livia Tassinari “Tana libera tutti” dedicata al popolo Saharawi. E nel pomeriggio bambini e accompagnatori- che si fermeranno circa un mese per una vacanza e un check up sanitario- giocheranno insieme ai giardini del Guasto, nel centro di Bologna. “Nel 2017 quando l’Italia entrerà nel consiglio Onu- promette Saliera- solleciterà il diritto del popolo Saharawi ad un referendum per ottenere l’indipendenza. In questi anni l’Intergruppo di Amicizia con Il Popolo Saharawi dell’Assemblea- dice la presidente alla delegazione africana- non ha mai smesso di far conoscere la vostra voce nel mondo e contiamo di continuare a farlo”. L’iniziativa dell’Assemblea è coordinata con quella della giunta, che conferma e rilancia i fondi a sostegno della cooperazione a favore tra l’altro dei Saharawi, costretti da decenni a vivere in campi profughi. La vicepresidente Elisabetta Gualmini annuncia il nuovo bando da 800 mila euro per la cooperazione allo sviluppo che verrà pubblicato entro la fine del mese (l'investimento totale superrerà il milione) da destinare sia ai progetti in loco nei paesi da aiutare, sia a quelli di accoglienza nel nostro paese. “La nostra è l’unica Regione che non ha mai tagliato in questi anni il budget”, sottolinea la vice di Stefano Bonaccini. La Regione Emilia-Romagna durante il periodo di soggiorno dei bambini (ospiti delle famiglie della regione e degli enti del Tavolo della pace Saharawi) si fa carico delle loro cure mediche, per molti necessarie considerando il clima del deserto dove vivono. Gualmini annuncia un’altra importante novità: la copertura sanitaria sarà estesa a un numero maggiore di adulti, tra quelli che accompagnano i bambini. I dettagli saranno messi a punto la prossima settimana con l'assessorato alla sanità, ma in generale - spiega la vicepresidente - "vogliamo garantire un rapporto più diretto con le Asl, con interventi più tempestivi per i bambini quando necessario, rendendo più veloci i percorsi ospedalieri, più adeguate le visite”. “Ci auguriamo, come da richiesta della nostra Regione e del Parlamento europeo”, interviene Saliera, “che entro l’anno possa essere istituita la Giornata dedicata al Popolo Saharawi, da festeggiare insieme a Roma”. “I bambini- conclude Gualmini- sono la nostra speranza e su di loro la Regione Emilia Romagna continua a investire: medicinali, progetti umanitari, aiuti di ogni tipo saranno sempre una priorità per noi”.

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22 Ottobre 2021

Cordoglio per la scomparsa di Don Luciano

“La scomparsa di Don Luciano, già parroco di Pianoro Vecchia e Livergnano, è motivo di dolore e di forte dispiacere. Ai suoi famigliari, alla Chiesa di Bologna e a tutti coloro che lo hanno conosciuto e apprezzato il suo impegno di sacerdote vanno le mie più sentite condoglianze. Ci conoscevamo bene, amava ed era un gran conoscitore di musica in particolare d'organo e aveva una innata curiosità di conoscere il mondo in profondità tanto da studiare diverse lingue come il russo proprio per capire a fondo le persone, la loro vita e le loro profondità. Le nostre zuppette alle 23 di sera erano farcite di musica, pittura antica e racconti di vite nei diversi mondi”.

12 Ottobre 2021

Cordoglio per la scomparsa di Sante Tura

"Scienziato di grande livello, medico di stimato valore. Con Sante Tura scompare uno dei bolognesi più illustri, capace di essere appassionato pioniere nel campo della ricerca".