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30 Giugno 2016

L'orrore della strage di Marzabotto non va mai in archiviazione

"L'orrore della strage di Marzabotto, la barbarie dei suoi carnefici, il dolore subito da persone innocenti non potranno mai essere archiviate. E' una ferita sempre aperta nella nostra democrazia, è un'offesa a tutta la comunità civile: ieri come oggi, oggi come domani condanniamo l'orrore di Marzabotto e piangiamo le vittime di Monte Sole. Per questo - senza odio, né rancore, senza demagogia, senza sollecitazioni epidermiche, senza umiliazioni - vogliamo ricordare quello che è avvenuto: ricordare è un modo per reagire alla più pericolosa delle tendenze: quella che rimuove e nasconde la realtà e che condanna a rivivere le pagine più brutte della propria storia".

Così Simonetta Saliera, presidente dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna in merito alla notizia diffusa dalle agenzie di stampa secondo cui a magistratura tedesca ha archiviato il procedimento a carico di Wilhelm Kusterer, un criminale di guerra nazista già condannato in Italia per la strage di Marzabotto e nel marzo scorso al centro di uno scandalo perchè era stato insignito di un'onorificenza in Germania poi ritirata dopo alcuni mesi.

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17 Giugno 2019

In Assemblea legislativa abbiamo celebrato il 75° anniversario della Repubblica di Montefiorino

“Ringrazio sentitamente la presidente del Parlamento regionale, Simonetta Saliera, per aver creduto nella realizzazione della mostra e per averla ospitata nella sede dell’Assemblea legislativa: tenere viva la memoria storica sia uno dei compiti fondamentali delle Istituzioni”. Con queste parole il sindaco di Montefiorino, Maurizio Paladini, ha inaugurato questa mattina “1944-2019. La Repubblica di Montefiorino. Un Distretto Partigiano”, la mostra fotografica allestita nei locali dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna per celebrare il 75° anniversario della Repubblica di Montefiorino.

12 Giugno 2019

La Repubblica di Montefiorino 75 anni dopo

Tappa fondamentale per la riconquista della libertà, uno tra i primi esempi di democrazia nell’Italia che combatteva per liberarsi dall’oppressione nazifascista.