Interventi

16 Novembre 2011

Più ossigeno agli enti locali

Più ossigeno agli enti locali

16 novembre 2011 – Il Sole Centro Nord

Intervento di Simonetta Saliera

 

Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna

 

Una boccata di ossigeno di oltre 105 milioni di euro per il sistema economico, per le imprese e il lavoro. Applicando le regole previste dalla nuova legge regionale sul patto di stabilità territoriale approvata dalla Regione Emilia-Romagna lo scorso dicembre, facendo così una cosa unica in tutta Italia, la Giunta Errani ha sbloccato oltre 105 milioni di euro di capacità di spesa di Comuni e Province in difficoltà.

Si tratta di risorse che gli enti locali hanno in cassa, ma che, a causa delle norme restrittive imposte dal governo con il patto di stabilità nazionale, non potrebbero spendere. Il patto di stabilità, soprattutto dopo le varie restrizioni previste negli ultimi anni dal governo Berlusconi, è una vera e propria camicia di forza per gli enti locali: colpisce la potenzialità di spesa di quei Comuni e di quelle Province che hanno risorse e che non possono liquidare le fatture, creando evidente problemi alle imprese del tessuto economico. Per questo, fin dall’inizio di questa legislatura regionale, la Giunta Errani, si è attivata per trovare una soluzione a vantaggio del sistema delle autonomie e in collaborazione con Comuni e Province. Lo “sblocco” dei 105 milioni di euro è il risultato positivo di questi mesi di lavoro. Ora, infatti, gli enti locali possono pagare i fornitori e le imprese che hanno svolto lavori pubblici. Già nel passato, la Regione ha messo a disposizione parte della propria potenzialità di spesa per aiutare i Comuni e le Province a sopravvivere ai vincoli del patto di stabilità nazionale: 70 milioni di euro nel 2009, 92 milioni di euro l’anno scorso.
Con la nuova legge abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti: agli 84 milioni provenienti dalla potenzialità di spesa propria della Regione, abbiamo potuto aggiungere altri 21 milioni di euro frutto provenienti diversi Comuni e Province. Si tratta di risorse che in assenza delle opportunità previste dalla nuova legge sarebbero stati avocati dall’Amministrazione centrale dello Stato e sottratti alle esigenze del nostro territorio regionale per essere risucchiati dalla voragine del debito pubblico nazionale. Si tratta, dunque, di un provvedimento molto importante per le imprese e il lavoro e che rende un po’ di giustizia agli amministratori locali visto che, benché Comuni, Province e Regioni producano solo il 5% del debito pubblico nazionale, mentre il Governo ha il poco invidiabile primato del rimanente 95%, il Governo ha sempre più colpito proprio gli enti locali, imponendo negli anni regole sempre più punitive nella gestione del patto di stabilità e scaricando sul sistema delle autonomie la quasi totalità dei tagli delle manovre degli ultimi due anni. Con la nostra legge abbiamo operato per sbloccare i pagamenti, con benefici per tutto il nostro sistema economico.
L’arrivo dei pagamenti permetterà alle imprese di avere liquidità fresca, un fatto molto importante soprattutto in questo periodo di difficoltà di accesso al credito. Tutti gli enti, (160 Comuni sui 190 soggetti al patto nazionale e 6 Province), che hanno fatto richiesta di poter usufruire dei benefici della nuova legge hanno visto accolta la loro domanda e così si trovano in cassa una liquidità fresca che siamo sicuri in pochi giorni verrà immessa nel sistema economico a sostegno delle imprese e del lavoro. In un’epoca in cui si parla tanto (e poco si fa) di federalismo, di valorizzazione e responsabilizzazione degli enti locali, ma in realtà da parte del Governo centrale si è progressivamente ridotta l’autonomia di Regioni, Comuni e Province, la Regione Emilia-Romagna ha scelto di operare in controtendenza: collaborazione tra i diversi livelli delle autonomie e con le parti sociali, valorizzazione del lavoro e dell’impresa, sostegno reale all’occupazione e agli investimenti.

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