Interventi

16 Luglio 2011

Emilia contro la criminalità

Emilia contro la criminalità

16 luglio 2011 – Il Riformista

 

Intervento di Simonetta Saliera

 

Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna

Una legge, approvata e resa operativa in meno di due mesi, per prevenire le infiltrazioni mafiose e diffondere la cultura della legalità. Una “borsa degli attrezzi” in cui enti locali, forze sociali, volontariato possono attingere gli strumenti per difendere il nostro territorio dall’aggressione delle criminalità organizzate. I recenti fatti di cronaca ci danno ragione: quando la Regione Emilia-Romagna e la giunta Errani hanno promosso la nuova legge regionale per la prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata e la diffusione della cultura della legalità era sulla giusta strada. La nuova legge, già finanziata con bandi per un milione di euro, prevede il sostegno a iniziative di educazione alla legalità in collaborazione con scuole, Università e associazioni quali Libera e Avviso Pubblico, allo scambio di informazioni e di collaborazione tra enti locali, Regione, Stato centrale, forze dell’ordine e Magistratura, aiuto ai Comuni che abbiano in gestione beni sequestrati alla mafia per metterli a disposizione della Comunità. Il nostro obiettivo è semplice: non mettere la polvere sotto il tappeto, ma rafforzare la nostra corazza istituzionale perché se, da sempre l’Emilia-Romagna, è una terra nemica della criminalità organizzata lo è perché la nostra società e le nostre istituzioni sono sane e combattive. 

Post

6 Agosto 2019

Cordoglio per i morti sul lavoro a Borgo Panigale

"Non si può morire di lavoro. Esprimo le più sentite condoglianze e la più forte vicinanza alle famiglie dei due operai rimasti vittime dell'incidente sul lavoro di Borgo Panigale. Purtroppo dobbiamo registrare un sempre maggior numero di caduti sul lavoro, piaga della nostra società che va contrastata con forza e determinazione".

4 Agosto 2019

L'Assemblea legislativa "salva" i palstici di Kenzo Tange

I "plastici di Tange" trovano casa in Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. Viale Aldo Moro "salva" così la storia di Bologna.