Interventi

17 Giugno 2011

Resistere oggi con l'Anpi

Resistere oggi con l'Anpi
 
17 giugno 2011 - l'Unità
 
Intervento di Simonetta Saliera
 
Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna
 
 
L’Italia è una democrazia sancita da una Costituzione che non poteva dimenticare i milioni di morti, il rivolgimento radicale del mondo, il tramonto delle grandi culture europee, le deportazioni, il razzismo, lo sterminio di massa, la necessità e l’aspirazione di nuove forme di solidarietà e la messa al bando della guerra.

Una Costituzione nata dalla Resistenza e dalla guerra di Liberazione, dal ricordo dei propri deportati, dei propri partigiani, dei propri militari uniti tutti nel non volere più né fascismo né nazismo, a costo della propria vita, a costo delle stragi e delle barbare rappresaglie naziste. È su questa scelta che si basa l’identità dell’Italia libera e repubblica. Una lezione che vale soprattutto oggi, quando valori fondamentali del vivere civile sono messi in discussione da chi pensa che basti la forza del più forte per reggere le sorti dei popoli. È anche per tenere viva questa memoria storica, questi valori, che l’iniziativa organizzata dall’Anpi a Marzabotto (quale migliore città poteva essere scelta?) per il prossimo fine settimana, assume un grande valore civile e democratico che deve trovare il plauso di tutta la nostra comunità. Questo perché la Resistenza diede vita a una Costituzione che rappresenta la carta fondamentale per la convivenza, una convergenza ragionevole ed equa in cui ogni cittadino si deve riconoscere. Valori che ancora bene vivi oggi e che rappresentano un faro sicuro per la travagliata vita del nostro Paese.

 

Post

23 Gennaio 2020

Apertura straordinaria per ArteFiera in Assemblea legislativa

Apertura straordinaria dell'Assemblea legislativa regionale dell'Emilia-Romagna per ArteFiera-ArtCity. 

20 Gennaio 2020

Giornata Memoria 2020: "Dopo la barbarie. Il difficile rientro"

Prima la persecuzione, poi la beffa. Prima l’annichilimento nel lager, poi il perdersi nei meandri di una burocrazia che non voleva minimamente affrontare il tema del post Shoah. Tra pratiche perse e finte rassicurazioni di rito. Tra faldoni alla ricerca del giusto ufficio a cui essere assegnati e un Paese che voleva dimenticare, archiviare per tornare al solito tran tran.