Interventi

12 Maggio 2011

Intervista a I Democratici-Speciale Montagna del 12 maggio 2011

Intervista a I Democratici-Speciale Montagna del 12 maggio 2011

Saliera: “La Regione crede e sostiene lo sviluppo della montagna”


Investimenti contro tagli. Sviluppo contro chiacchiere. Da una parte la Regione e gli enti locali, dall’altra il governo Berlusconi che ha deciso di punire chi vive e lavora in montagna. “Nel solo 2010 la Regione Emilia-Romagna ha investito per la montagna oltre nove milioni di euro per sviluppo e infrastrutture e altri cinque per la manutenzione straordinaria delle strade locali danneggiate dalle nevicate e dal maltempo dell’inverno-primavera 2009-2010. Nello stesso periodo il governo ha duramente colpito persone, imprese e territori del nostro Appennino con scelte devastanti per il tessuto sociale della montagna”. A parlare è Simonetta Saliera, vicepresidente e assessore alla Montagna della Regione Emilia-Romagna.

Vicepresidente Saliera, di cosa ha bisogno la nostra montagna?

“Di grande attenzione, di grande cura. La Regione Emilia-Romagna crede e sostiene lo sviluppo della montagna, anche perché dalla sua salute dipende buona parte di quella dei territori pedecollinari e di pianura. Crediamo sia giusto dare a tutte le persone le stesse opportunità in fatto di accesso ai servizi e di potenzialità di sviluppo: è un fattore di giustizia in cui crediamo molto”.

Cosa avete fatto nel concreto?

“Già in questi primi mesi della nuova legislatura, abbiamo destinato risorse importanti al nostro Appennino: all’interno degli Accordi quadro sottoscritti con le Province abbiamo investito circa 10 milioni di euro per interventi che vanno dalla manutenzione delle strade al contrasto del dissesto idrogeologico, a investimenti per il turismo, al potenziamento delle reti telematiche perché crediamo sia giusto ridurre il gap tecnologico tra chi vive nei grandi centri urbani e chi nelle piccole comunità appenniniche. Si tratta di risorse importanti che avranno anche la capacità di indurre ulteriori investimenti pari a tre volte tanto i fondi stanziati, creando opportunità di lavoro e di occupazione”.

Poi c’è il tema delle strade…

“Senza i nostri interventi molte strade di montagna rischiavano di rimanere chiuse, con gli effetti sulla vita dei cittadini che si possono ben immaginare. Quello che abbiamo alle spalle, infatti, è stato uno degli inverni più nevosi degli ultimi anni. I danni sono sotto gli occhi di tutti, per questo la Regione ha stanziato 5 milioni straordinari per interventi sulla viabilità esclusivamente in montagna”.

Come valuta la politica del governo sul tema della montagna?

“I provvedimenti del governo Berlusconi mettono in discussione la sopravvivenza di servizi essenziali per i piccoli e medi Comuni montani: scuole, sportelli postali e difesa di un territorio molto fragile dal punto di vista idrogeologico. Non parliamo poi della carenza di finanziamenti per strade e reti telematiche. Ho scritto al ministro per gli Affari Regionali Fitto per chiedere impegni e risorse. In particolare ci preoccupano la soppressione del Fondo nazionale per la Montagna, la confusione generata a seguito della mancata proroga delle agevolazioni per il gasolio e il Gpl da riscaldamento per chi risiede nei Comuni montani non metanizzati e ricadenti nelle zone climatiche E. La manovra finanziaria 2010 sopprime le agevolazioni contributive per i salariati agricoli delle aziende di montagna”.

Quali potrebbero essere le conseguenze delle scelte della destra?

Il timore è che riprenda il fenomeno dello spopolamento delle zone montane e il conseguente aggravamento dello stato di abbandono e deterioramento del territorio appenninico. Si tratta di fenomeni difficili da contrastare perché dal prossimo anno la Finanziaria del governo devasterà il Bilancio regionale con un taglio di ben 340 milioni di euro delle risorse destinate ai servizi. Non bisogna nemmeno dimenticare che con l’avvio del digitale terrestre “pro domo” (per sé) il governo non ha considerato la copertura della per i piccoli insediamenti montani”.

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