Interventi

2 Marzo 2011

“Ecco come fermeremo l’avanzata di mafia e camorra”

“Ecco come fermeremo l’avanzata di mafia e camorra”

 

2 marzo 2011 – Il Resto del Carlino

 

Intervista di Simonetta Saliera

Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna

 

 

All’indomani dell’allarme sulla penetrazione criminale in riviera, la Giunta dell’Emilia-Romagna ha deciso di far sua parte approvando un disegno di legge (budget 1 milione di euro), che ha come obiettivo la prevenzione dell’infiltrazione e del radicamento mafioso in regione. “Una sorta di scatola di attrezzi per valorizzare la rete d’imprese, sindacati, istituzioni e associazioni di volontariato che s’impegnano per favorire la legalità e che è la nostra corazza per prevenire il fenomeno”, spiega l’assessore alle politiche per la sicurezza e vicepresidente della Regione, Simonetta Saliera.

Quali sono i punti salienti?

“Sostegno ai piccoli comuni e associazioni nel recupero dei beni confiscati alla mafia, formazione specifica delle forze di polizia locale. Opera di sensibilizzazione nella scuola, costituzione di un osservatorio permanente sul fenomeno criminale, fino alla normativa, già approvata, per semplificare la disciplina degli appalti pubblici, uno dei bocconi più appetiti alla criminalità organizzata”.

Un passo importante ma la sensazione è che i tentacoli delle varie piovre siano già arrivati in Emilia Romagna?

“Che ci siano interessi e tentativi di infiltrazioni è fuor di dubbio: l’Emilia-Romagna è una regione ricca. Ma la mafia non è radicata nella nostra regione. Il nostro è un sistema fondamentalmente sano”.

Ancora per quanto?

“Gli anticorpi ci sono. Bisogna mettere in allerta tutto il sistema: le associazioni d’impresa, i sindacati, le istituzioni, il mondo bancario. Si tratta di rafforzare quella rete di collaborazioni e relazioni tra questi soggetti e le Prefetture e la Magistratura. Tutti, in questa legge sono sollecitati a lavorare insieme con progetti che possono far emergere e contenere il fenomeno mafioso”.

Quali sono le aree più a rischio?

“Il grado di attenzione è rivolo a tutti i 348 comuni. Ci sono “situazioni” più a rischio: le imprese che hanno bisogno di denaro, il mondo del commercio, i cantieri…”.

Gli appalti al massimo ribasso…

“Le norme sugli appalti sono nazionali, ma la regione è intervenuta nei limiti del suo potere per favorire e premiare quelle aziende che operano in sicurezza e trasparenza e gestione della manodopera”.

L’osservatorio a che serve esattamente?

“A monitorare e ad acquistare dati sul fenomeno, per esempio andando a prendere tutti quegli atti di tribunale che riguardano una presenza mafiosa così da avere una mappa precisa del territorio”.

La forza di mafia e camorra è quella di intimidire le proprie vittime…

“E la nostra è quella di infonderle coraggio non facendole sentire isolate ma parte di una comunità salda nella legalità e fedele a magistratura e forze dell’ordine”. 

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