Interventi

12 Gennaio 2011

Intervista a l'Io Impresa del gennaio 2011

“Un bilancio difficile, ma difendiamo i nostri territori”

Gennaio 2011 – l'Io impresa, pubblicazione della Cna Emilia-Romagna, Toscana, Marche e Umbria

Intervista di Simonetta Saliera

Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna

 

Qual è il contesto generale della finanza pubblica in cui le Regioni si apprestano ad approvare il bilancio 2011?

"Un contesto pesante e difficile. Una crisi internazionale e, soprattutto nazionale, difficile che pare non avere fine, spezzata dal gelido vento di tramontana dal gelido vento di tramontana delle misure governative. Con la manovra estiva si sono tagliati trasferimenti agli enti locali pari a 13,5 miliardi, che si aggraveranno nel 2012. La nostra Regione subirà una riduzione per 346 milioni di euro nel 2011 e di 390 milioni di euro nel 2012. L’intera manovra pesa per oltre l’80% sugli enti locali, le Regioni in primo luogo, mentre, dati della Corte dei conti alla mano, gli enti locali contribuiscono solo per il 7% (a fronte del 93% dello Stato centrale) alla formazione del pesante debito pubblico che pesa sulle spalle dei cittadini e delle imprese. Il governo ha fatto scelte profondamente inique, senza tenere conto di chi merita i tagli e chi no, senza misure capaci di accentuare quel poco di sviluppo che si intravvede all’orizzonte, ma solo in grado di creare crepe e disgregazione nella coesione sociale la legge di stabilità non mitiga, ma sostanzialmente conferma le misure di luglio. Siamo molto preoccupati perché, in costanza di legislazione, se il 2011 sarà critico e problematico, il 2012 sarà drammatico”.

In questa situazione di riduzione dei trasferimenti statali e quindi di minor gettito quali priorità la Regione ha individuato?

“Come Regione, nella previsione di bilancio per il 2011 abbiamo selezionato le priorità. La nostra scelta politica mette al primo posto le famiglie, la persona, l’occupazione, la sanità, il trasporto pubblico e il sostegno alle imprese. Abbiamo lavorato di cesello in tutti gli altri settori per reperire, attraverso capaci di dare copro alle nostre priorità. È proseguita, tanto per citare un esempio, la riduzione dei costi di gestione della macchina amministrativa regionale (-33,3 milioni di euro a cui vanno aggiunti altri 10,6 milioni di euro riguardanti gli enti, le aziende, le agenzie e le società partecipate). Puntiamo a risparmia anche semplificando i processi decisionali in modo da avere una burocrazia sempre più efficiente e vicina ai nostri interlocutori”.

La crisi morde ancora le PMI. Nel bilancio 2011 la vostra Regione come intende sostenere la competitività di aziende artigiane e di piccole e medie imprese?

“Il taglio ai trasferimenti per le regioni si è abbattuto come una scure anche sul sistema delle piccole e medie imprese. Per questo nel bilancio 2011 abbiamo posto attenzione a mantenere aperte le voci sui fidi per assicurare il credito alle pmi, sulle reti di imprese, sull’innovazione, la ricerca e la formazione per poter ricondurre al lavoro chi oggi è disoccupato. Abbiamo mantenuto le risorse destinate agli ammortizzatori sociali, per garantire un reddito ai lavoratori delle aziende in crisi. Parallelamente al bilancio verrà approvata una versione regionale e territoriale del patto di stabilità. Con il Patto di stabilità nazionale, lo Stato ha imposto un sistema talmente vincolante che impedisce a Comuni e Province di pagare i fornitori, benché gli enti locali abbiamo le risorse già in cassa (1,2 miliardi di euro nel solo 2008). Questo significa impedire lo sviluppo e rischia di creare crisi per insolvenza nelle piccole imprese. La proposta della Regione è quella di farsi unico punto di riferimento e di garanzia tra il Governo e gli enti locali, per poter rendere più flessibili quei vincoli coi quali si vuole perseguire l’obiettivo del patto di stabilità. Vogliamo consentire ai Comuni di utilizzare al massimo quelle potenzialità che ora devono rimanere inutilizzate. Operiamo in modo da agevolare anche i pagamenti ai fornitori, agevolando così il pagamento dei propri fornitori”.

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