Interventi

31 Dicembre 2010

Intervista al Corriere di Bologna del 31 dicembre 2010

Saliera: “Le case dei mafiosi saranno alloggi pubblici”.

La vicepresidente. Si prepara una legge regionale sulla riconversione dei beni confiscati

 

Simonetta Saliera, numero due di viale Aldo Moro, conta di presentare entro marzo all’assemblea legislativa la legge regionale per il contrasto alla criminalità organizzata nel nostro territorio. Il bando per i progetti in materia di sicurezza dei Comuni va proprio in questa direzione: “Quest’anno, per la prima volta, abbiamo inserito il tema delle mafie nel bando, crediamo che quando si parla di sicurezza non si possa più prescindere da tutto questo”.

Che riscontro avete avuto?

“Diversi Comuni hanno raccolto il nostro invito a far prevenzione sulla mafia con progetti educativi rivolti soprattutto alle scuole”

E la videosorveglianza? A proposito di Malabergo si mette in relazione la necessità di installare telecamere non solo con la criminalità comune, ma anche quella mafiosa.

“Non ci sono arrivate segnalazioni specifiche in questo senso, né è emerso un particolare allarme, si tratta piuttosto della necessità di controllare snodi e vie di fuga che possono essere utilizzati da qualsiasi tipo di malviventi. Più in generale i Comuni, a partire da quello di Bologna, ci chiedono di aiutarli a fare informazione sulle mafie”.

La legge, invece, cosa farà concretamente?

“Ci sarà un’attività di monitoraggio, nascerà una banca dati centrale collegata alle banche dati delle polizie municipali e si lavorerà molto con i beni confiscati”.

In che modo?

“Accelerando le procedure per l’assegnazione dei beni sottratti ai mafiosi e la loro riconversione”. Parliamo principalmente degli stabili e degli appartamenti confiscati, che potranno rapidamente essere ristrutturati, con l’aiuto economico della Regione, per diventare alloggi pubblici”.

Nel Bolognese sono molti questi beni?

“No, meno di dieci. Ma prevediamo che questo numero possa crescere”.

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