Interventi

11 Settembre 2010

La Regione sostiene la scuola pubblica

La Regione sostiene la scuola pubblica

 

11 settembre 2010 - Inaugurazione scuola elementare “Nuova scuola elementare” di Marzabotto

 

Intervento di Simonetta Saliera

Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna

 

Buongiorno a tutti, vi ringrazio molto per l’invito a partecipare a questa importante inaugurazione che segna un giorno di festa per tutta la comunità di Marzabotto.

La scuola elementare rappresenta da sempre l’inizio di quel cammino di formazione ed istruzione che aprirà gli orizzonti della vita ai nostri giovanissimi bambini.

È il primo mattone, ma è anche il proseguimento un po’ maturo dello stare insieme, del convivere, della socializzazione appresa e sperimentata alla scuola materna.


È un luogo pubblico nel quale tutti possono accedere senza discriminazioni di nessun tipo e nel quale tutti avranno l’opportunità di forgiare il loro carattere, di elevarsi socialmente e culturalmente.
 
È, insomma, un momento e un luogo di giustizia e di equità. È il luogo delle opportunità.

È per me un vero piacere essere qui, perché conosco per esperienza personale le difficoltà e la gioia che le amministrazioni comunali hanno dovuto superare per riuscire ad inaugurare questa scuola.

Dai primi difficoltosi accordi con Anas ed il governo ai successivi momenti in cui si è proceduto ad una progettazione aperta alla partecipazione di chi questa struttura la farà vivere quotidianamente.


Questa inaugurazione ha anche un sapore un po’ particolare: non dobbiamo mai dimenticarci che le risorse, i 5 milioni di euro che sono stati necessari per realizzare questo bel plesso scolastico, moderno e dotato di importanti strutture antisismiche e di formazione dei giovani come le aule di pittura, scientifiche e informatiche, è il frutto di un accordo stipulato 20 anni fa tra i Comuni della Valle del Reno e lo Stato con la mediazione della Regione Emilia-Romagna.

Mi sto riferendo, ma voi lo sapete benissimo, agli accordi per la realizzazione della Variante di Valico e alle perequazioni e agli indennizzi economici che ne derivarono per i nostri territori, per i disagi e i sacrifici che per le nostre vallate quell’opera ha significato.

So bene, come lo sa il vostro sindaco e come lo sapete tutti voi che vivete qui, cosa abbia significato “gestire sul territorio” con l’arrivo dei cantieri delle “grandi opere”, la Variante di Valico come la Tav.


Eppure, come dimostra questa scuola e tutti i benefici che porterà alla comunità di Marzabotto, quel lavoro, quegli sforzi, non sono stati fatti invano.

Vedete, negli ultimi anni anche in altre Regioni d’Italia ci si è confrontati con le difficoltà di realizzare infrastrutture importanti, con interventi radicali sul tessuto di un territorio.

Ieri come oggi si sono creati dubbi, contestazioni, difficoltà.

Ma l’approccio che scegliemmo 20 anni fa è decisamente molto diverso da quello solamente “muscolare” che ha invece caratterizzato gli anni recenti in Regioni a noi vicine.

Noi scommettemmo sul dialogo, sul confronto con il governo di allora per far sì che, in nome di quel principio di giustizia che ha sempre caratterizzato le amministrazioni della nostra terra, tutti, anche i piccoli Comuni e le persone più deboli, beneficiassero delle risorse che la realizzazione di nuove infrastrutture portavano con sé.

E questa scuola – realizzata rispettando le norme antisismiche, con le sue 15 aule, gli spazi per la pittura, la scienza e l’informatica,il centro pasti unico che porterà risparmi e benefici a tutto il vostro Comune – ne è una delle testimonianze più belle. Ed è bello che sia una scuola perché viviamo un tempo in cui l’istruzione pubblica e l’idea del diritto alla formazione e alla crescita come valore universalistico sono sotto assedio della politica governativa perché in troppi preferiscono una società dove pensare e ragionare sia appannaggio di pochi e non un diritto di tutti da sostenere con risorse e sforzi pubblici.

La comunità di Marzabotto sia consapevole che questo luogo è luogo di ciascuno di voi, patrimonio della comunità e soprattutto servizio pubblico gestito con giustizia ed equità.

La Regione
Emilia-Romagna
, anche in questo periodo di tagli, sosterrà la scuola pubblica.

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