Interventi

2 Febbraio 2019

Cimitero di Casaglia

2 febbraio 2019 – Saluto di Simonetta Saliera Presidente dell’Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna

Buongiorno, il miglior modo per ricordare il valore morale e storico della giornata odierna, per dare il senso completo dell’impegno dell’Ente di Gestione del Parco Emilia-Orientale e del Comune di Marzabotto e del Governo tedesco che hanno realizzato il restauro del Cimitero di Casaglia, sono le parole dell’allora Presidente della Repubblica italiana Carlo Azeglio Ciampi, pronunciate qui a Marzabotto nella primavera del 2002: “Mai più! Lo giurammo a noi stessi, non appena cessò il fragore delle armi, sulle tombe dei nostri fratelli”. Un solenne impegno di due popoli, rappresentanti dai rispettivi Presidenti della Repubblica Ciampi e Rau, che nelle due Guerre Mondiali del Secolo Breve si erano combattuti con ferocia e che, invece, nell’Unione europea hanno trovato, dopo il turbinio del secondo conflitto mondiale, una speranza e un futuro di pace e di benessere. Di verità e di memoria hanno bisogno le nostre democrazie. Ricordare vuol dire portare sempre con sé il proprio passato. E’ saperne fare tesoro per non ripetere gli stessi errori. Mai come in questa nostra Europa, in questa nostra Italia dove riemergono tensioni razziste e movimenti che ad esse si ispirano e dove una crisi figlia della speculazione finanziaria ha svilito la dignità del lavoro e delle persone disgregando la società, è di attualità il messaggio di pace dei Presidenti Ciampi e Rau, qui pronunciato nella primavera di 16 anni fa. L’Ente Parco e il Comune di Marzabotto hanno “conservato” il nostro spirito vitale, hanno dato nuovo stimolo all’esercizio della memoria come momento di rispetto collettivo della nostra democrazia, come rinnovo continuo e necessario del patto fondamentale di convivenza tra i cittadini europei. Riconoscere a tutti i diritti di cui ci sentiamo portatori è fondamentale per la nostra società. E’ l’insegnamento della Costituzione della Repubblica italiana nata dalla Resistenza, dal rifiuto della dittatura nazifascista, del razzismo e delle discriminazioni religiose e di censo. E’ l’affermazione dell’uguaglianza universale delle persone di fronte alla legge. Diritti e doveri che ci accomunano tutti. Questa giornata del 2 febbraio ci induce a ricordare anche il febbraio del 1943 a Monaco di Baviera quando un “Tribunale del popolo” condannò alla ghigliottina un gruppo di giovani studenti antinazisti, non violenti, della “Rosa Bianca”. Il Cimitero di Casaglia fu profanato dalla violenza nazifascista, resa ancora più insopportabile e orribile dal clima di negazionismo che la accompagnò nei mezzi di informazione dell’allora Repubblica Sociale, un castello di bugie che purtroppo non cadde con la fine della Repubblica di Salò, ma che ci ha accompagnato acriticamente per tanti anni con il revisionismo sulla lotta partigiana e che oggi riaffiora prepotentemente in molte manifestazioni pubbliche. Vorrei ricordare a questo proposito due episodi: il primo avvenuto qui sul campo sportivo di Marzabotto quando un calciatore dilettante per l’esultanza di un gol, si rivolse al pubblico con il saluto romano e mostrando una maglietta della Repubblica mussoliniana. Ciò che fa male fu la reazione di chi non procedette e della Federazione Calcio che non prese alcun provvedimento ignorando il gesto nell’indifferenza che diventa ignobile colpa. Così come nel recente raduno neofascista di Forza Nuova a Latina il leader Roberto Fiore, senza essere smentito dagli interessati, ha sostenuto come riportato come dal giornale “La Repubblica”: “Salvini ha spostato l’Italia verso le nostre idee”. Aggiungendo “Quello che dicono la Lega e in parte i 5 Stelle è il nostro programma”. Ricordiamocelo! Così come dobbiamo ricordare il famoso monito di Primo Levi riferito ai campi di concentramento e al regime fascista: “Meditate su ciò che è stato e che ciò che è stato si può ripetere”. Il Cimitero ospita le spoglie mortali di due grandi uomini di Chiesa: don Luciano Gherardi, che con le sue “Querce a Monte Sole” ha contribuito a raccontare e a far conoscere la verità su quanto avvenne a Marzabotto, e don Giuseppe Dossetti, una delle figure più limpide e acute della nostra storia repubblicana ed estensore della Carta Costituzionale. Sull’importanza e sul valore della memoria si basa l’azione dell’Assemblea legislativa regionale. Attraverso il progetto Concittadini, infatti, permettiamo a oltre 30.000 studenti e docenti emiliano-romagnoli di essere protagonisti di un grande corso di formazione e di educazione civica che mette al centro i valori dei diritti fondamentali dell’uomo, del rispetto di sé e degli altri. Grazie ai “Viaggi della memoria” migliaia di studenti visitano i luoghi simbolo delle tragedie del novecento: i campi di sterminio nazisti, le foibe, il Kosovo e i resti del Muro di Berlino che, come tutti i Muri, non danno sicurezza, ma alimentano ingiustizie, pregiudizi e divisioni. L’estate scorsa, con il progetto “Summer school EU2BE” insieme alla Scuola di Pace di Monte Sole abbiamo fatto incontrare giovani tedeschi, polacchi e italiani per far riflettere sulle false notizie e sul futuro dell’Europa. Un insegnamento che ricordato in questi luoghi assume per ognuno di noi il senso di un impegno civile e politico. Grazie per l’attenzione.

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