Interventi

24 Giugno 2010

Riqualificazione e sicurezza urbana

Riqualificazione e sicurezza urbana

24 giugno - Inaugurazione sede polizia municipale al Garibaldi2 di Calderara di Reno

Intervento di Simonetta Saliera
Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna

Signor Presidente, signor sindaco, signor vicepresidente della Provincia,

 

Buongiorno a tutti,

 

In questi anni nella Regione Emilia – Romagna sono state inaugurate molte nuove sedi della polizia municipale, e non poche anche grazie ai contributi che nel corso di quasi dieci anni la nostra Regione ha messo a disposizione dei Comuni per valorizzare queste forze di polizia.

Questa inaugurazione, tuttavia, ha qualcosa di speciale, per una serie di motivi.

 

Il primo motivo è il luogo in cui avviene, il  “Garibaldi2”. Quando, come Regione Emilia – Romagna, abbiamo iniziato, nei primi anni del 2000, ad occuparci di quest’area  sapevamo di avere davanti una delle sfide più impegnative del nostro lavoro, ormai pluriennale, per garantire sicurezza ai cittadini e migliore qualità della vita alle nostre comunità.

 

La questione del degrado dei grandi complessi residenziali, frutto di scelte urbanistiche del passato, si è posta allora per la prima volta in maniera forte nella nostra regione. Siamo partiti, Regione Emilia – Romagna e Comune di Calderara, da alcune domande a cui abbiamo cercato, negli anni, di dare  risposte.

 

Come recuperare ad un uso civile quegli spazi?

 

Come garantire una vita dignitosa a chi in quegli spazi doveva vivere?

 

Come ridurre la concentrazione di problemi sociali e criminali che in questi grandi complessi – una volta persa la loro funzione originaria – viene quasi inevitabilmente a prodursi? Come trasformare un luogo simbolo dell’insicurezza di un intero territorio in un luogo vivibile e soprattutto non estraneo o nemico al contesto e alle comunità che lo circondano?

 

Oggi siamo ben lontani da quel punto di partenza, anche se rimane tanto da fare, e anche se nel percorso gli ostacoli sono stati molti. Sul piano della sicurezza, sicuramente molti aspetti di degrado e di criminalità  sono migliorati nelle zone in cui si è intervenuti, altri sono attenuati o si sono modificati. Una parte dell’edificio è stata completamente ristrutturata. Esiste una struttura stabile di operatori sociali e di mediatori. Si è attenuata la percezione di pericolosità che si aveva di questa zona. Con l’inaugurazione della sede della PM aggiungiamo un nuovo tassello all’insieme dei progetti realizzati, uno dei più importanti, da cui ci aspettiamo risultati positivi.

 

Abbiamo sperimentato in questo luogo progetti di prevenzione integrata vera, non solo uno slogan. Abbiamo cioè provato a mettere insieme in modo coordinato interventi diversi: il recupero urbano, cioè l’intervento fisico sui luoghi, insieme alle azioni di accompagnamento sociale e comunitario, nel tentativo di ricostituire in questi spazi un senso di comunità tra chi vive qui ed anche  tra chi vive qui e  chi in altre aree di Calderara.

 

Gli accordi che hanno interessato quest’area sono 3.

 

Un primo Accordo del 2000 ha previsto la realizzazione di porzioni ERP e di attività finalizzate alla sicurezza e al recupero del degrado. In questo primo accordo è stato previsto un contributo regionale complessivo di 5 milioni e 127 mila Euro.

 

Dal 2007 in poi sono intervenuti due ulteriori accordi stipulati tra il Comune e la Regione Emilia – Romagna, finalizzati direttamente alla sicurezza e alle attività di accompagnamento sociale, per ulteriori 335.000 Euro.

 

Non vogliamo negare le difficoltà incontrate e quelle che ancora incontreremo, ma va ricordato che quello che abbiamo fatto al Garibaldi 2 è un esempio di come si può provare a governare il cambiamento sociale e superare il degrado senza negarlo, di come la disgregazione sociale di un’area possa essere contrastata con un insieme di strumenti e così sottratta ad un destino di ghettizzazione forzata, che le trasformerebbe definitivamente in un corpo estraneo  alla realtà in cui è  inserita.

 

Va anche ricordato che per arrivare a questi risultati la cooperazione istituzionale che si è instaurata tra la Regione e il Comune in primo luogo, ma anche con la Prefettura e la Provincia di Bologna è stata determinante.

 

Qui si insedia un nucleo di operatori che fanno parte del corpo intercomunale “Terre d’Acque” costituito grazie ad un accordo con la Regione Emilia – Romagna. Si tratta di uno dei 42 corpi intercomunali che abbiamo costituito fino ad oggi  in questa Regione, che garantiscono ai cittadini, proprio attraverso l’accorpamento  dei servizi, una presenza più razionale ed efficace delle polizie municipali.

 

In qualche modo, quindi, in questa sede noi troviamo un momento di unione anche “fisico” tra le nostre politiche di sicurezza e le nostre politiche per la polizia locale, tra il nostro modello di sicurezza urbana e il nostro modello di polizia. Possiamo dire senza timore di apparire retorici che ancora una volta con questo insediamento la polizia locale dà prova della sua natura prioritaria di polizia di comunità. La polizia municipale gioca già un ruolo fondamentale in questo edificio perché è presente in maniera continuativa e la sua formazione non potrà che rafforzarsi.

 

Auspichiamo che questa presenza possa favorire una migliore e ancora più forte cooperazione anche con le forze di polizia nazionali, per poter garantire quel continuum tra attività di prevenzione e attività di controllo che è garanzia di  successo di progetti complessi come quello che stiamo portando avanti a Calderara.

 

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