21 Giugno 2010
Impresa, sviluppo, cooperazione
vi ringrazio molto per l’invito a partecipare alla vostra Assemblea di Bilancio, perché da sempre sono una convinta sostenitrice della necessità che le nostre Istituzioni pubbliche siano vicine al mondo del lavoro e dell’impresa.
Qui, alla Coop Costruzioni, questo mondo trova una sintesi di per sé naturale: dove la dignità del lavoratore, la responsabilità del socio, la finalità imprenditoriale dell’azienda sono un tutt’uno per competere sul mercato nel pieno rispetto delle regole, dei diritti, della finalità sociale , e nella situazione come l’attuale creare occasioni di occupazione e di emancipazione persona grazie al lavoro.
Mi sembra ci sia una bella differenza fra ciò che discutete qui, fra bilancio consuntivo e prospettive future dell’azienda e ciò che hanno discusso alla Fiat di Pomigliano, dove il più ignobile dei ricatti costringerà quei lavoratori a rinunciare a dei diritti, fra l’altro irrinunciabili, sanciti dalla Costituzione, dai contratti nazionali ed aziendali ed infine ai requisiti minimi di una società che voglia essere civile ed uno Stato che voglia rimanere nel campo della democrazia.
È vero che viviamo una crisi mondiale, provocata sì dall’ingordigia irrefrenabile dei pirati della finanza, ma è anche vero che essa ha radici profonde nel modo di produrre nelle varie parti del pianeta e della fragilità delle strutture occidentali, in particolare in Europa e, soprattutto, nella nostra debole Italia.
È sicuramente finito un ciclo storico. La ripresa mondiale dovrà fare i conti fra un ritorno al passato (con ripercussioni insostenibili sull’ambiente e sui diritti sociali) oppure ricercare nuove strade socialmente ed ambientalmente sostenibili.
La questione non è astratta e ci riguarda da vicino, proprio perché è una questione aperta nel mondo come dimostrano Stati Uniti, Brasile, India, che cercano di rimotivare e cambiare il loro modello di sviluppo, e come dimostrano d’altra parte, l’aggressività di certi Paesi dell’Est Europeo.
La relazione del Presidente Turrini conferma ciò che ho appena detto.
Dà la fotografia di un’azienda sana, capace di competere e sopportare bene la crisi delle crisi che attraversa il vostro settore.
Pone questioni serie e specifiche che sono anche domande alle istituzioni
Prima di rispondere nel merito, a nome della Regione Emilia-Romagna, voglio solo ricordare molto di corsa la devastante modalità della manovra governativa.
Così come è stata annunciata metterà ancora più in ginocchio il Paese.
La conferenza delle Regioni, presieduta dal nostro Presidente Vasco Errani, s è opposta all’unanimità.
Una manovra radicale è necessaria, ma deve servire alla ripresa dello sviluppo ed essere equa.
Questa è fatta solo di tagli che ricadranno solo su una parte della popolazione, che come sempre è la più debole e sull’impresa.
Noi abbiamo già ridotto i cosiddetti “costi della politica” e del funzionamento istituzionali di oltre il 20%, e continueremo su questa strada.
Risponde per punti:
3) Per quanto riguarda il vostro settore abbiamo incrementato gli stanziamenti per:
- 22 milioni per la manutenzione delle strade e la difesa del suolo;
- 31 milioni per la costruzione di alloggi per l’affitto nell’ambito della riqualificazione urbana;
- 4 milioni di euro per l’edilizia universitaria;
- 4 milioni di euro come contributo alle imprese per il risanamento dall’amianto;
- 3,5 milioni di euro per la ristrutturazione di strutture alberghiere;
- 35 milioni di euro nel prossimo triennio per l’estensione della rete telematica, in particolare per le zone montane;
- 12 milioni di euro per gli Enti locali che si doteranno di impianti energetici alternativi.
- Il People Mover ha tutte le condizioni per partire entro la fine dell’anno;
- per
- per i nodi di Casalecchio e Rastignano
- infine, si è concluso l’accordo per la realizzazione della IV corsia autostradale San Lazzaro-Svincolo di Ravenna.
Vi ringrazio per la vostra pazienza, vi ringrazio di nuovo per l’invito rivolto alla Regione ad essere qui con voi e vi auguro Buon lavoro.