Interventi

20 Aprile 2014

Il Corriere Bologna 20 aprile 2014

Città metropolitana, il «no» della Regione all'elezione diretta

Dopo settimane di polemiche tra opposte fazioni di amministratori, sembra arrivata la pace sul braccio di ferro per l'elezione diretta del sindaco della futura Città metropolitana (l'ente che dal 2015 prenderà il posto della vecchia Provincia). «A legislazione esistente l'elezione diretta comporterebbe l'obbligo di smembrare il Comune capoluogo e la Regione ha sempre favorito l'aggregazione, piuttosto che la nascita di nuovi Comune», mette in chiaro la vicepresidente di viale Aldo Moro Simonetta Saliera. La prospettiva della Città metropolitana come ente di secondo grado, sostenuta con forza nelle scorse settimane dall'asse Bologna-Imola, viene insomma bene - detta anche dal braccio destro di Vasco Errani. Ma con qualche, chiaro, avvertimento alle aspirazioni di chi guiderà il nuovo ente che nascerà nel 2015 con la chiusura della Provincia. «Al di là degli aspetti organizzativi, la Città me - tropolitana deve ricordarsi che non può isolarsi rispetto al resto dell'Emilia-Romagna — sottolinea Saliera — ma deve essere il motore di sviluppo del nostro territorio provinciale e, di riflesso, di quello regionale». Per quanto riguarda le funzioni del nuovo ente, spiega la vicepresidente della Re - gione, oltre a quelle finora delegate alla Provincia «valuteremo insieme se sarà utile ragionare anche di nuove funzioni. Ma ogni scelta va fatta tenendo presente che l'obiettivo è l'efficacia e la qua- L'asse degli altri sindaci La futura unione delle valli Reno-Lavino-Samoggia è pronta a far sentire la propria voce e il proprio peso lità dei servizi da offrire ai cittadini e al sistema delle imprese». Anche il fronte dei sindaci dell'hinterland che fino a qualche giorno fa era sul piede di guerra contro l'asse Bologna-Imola sembra aver deposto le armi. Almeno per il momento. L'elezione diretta del sindaco metropolitano «sarà un dato di fatto naturale che si produrrà in una seconda fase, oggi il problema è fare partire la macchina», concede il sindaco di Casa-lecchio Simone Gamberini, impe - gnato in un'iniziativa elettorale con i candidati sindaco Pd delle valli Reno, Lavino e Samoggia. Nessuno dubbio nemmeno sul fatto che sarà il bolognese Virginio Merola, alla partenza della Città metropolitana, a ricoprire il ruolo di sindaco metropolitano. «Ma dovrà essere capace di costruire una rete con i sindaci del territorio», sottolinea Gamberini, mentre il suo aspirante successore lascia intendere che la futura unione delle valli Reno-Lavino-Samoggia farà sentire la propria voce e il proprio peso nella futura Città metropolitana. «Dobbiamo essere propositivi, perché la legge non definisce tutto bene. Una forte Unione dei Comuni — sottolinea Massimo Bosso, candidato per il centrosinistra a Casalecchio — ci darà un ruolo forte nella Città metropolitana, che non può esaurirsi nel "bolognacentrismo" ma deve racchiudere in sé le peculiarità dei vari territori».

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