Interventi

6 Marzo 2013

Il ruolo dell'Europa

Il ruolo dell’Europa

 

6 marzo 2013 – Intervento di Simonetta Saliera,

Emilia-Romagna Vice President and Member of the Board in charge of European Affairs and Budget, COR ENVE Committee member – Adriatic-Ionian macroregional strategy as an effective and efficient context for a better governance of regional policy in Adriatic-Ionian territories.

 

 

Punti salienti

 

- Motivazioni dell’evento e inquadramento

- Ruolo RER e altre regioni, italiane e balcaniche, in contesto attuale; rinnovamento politiche UE, accompagnamento del CdR alla nuova strategia, progetto AdriGov per sostenere l’Euroregione e cenni al negoziato per la nuova cooperazione territoriale e politica regionale

- Ruolo RER e regioni adriatico-ioniche come portatori di buone esperienze in tema di better governance delle politiche di sviluppo territoriale sostenibile

- tesi: RER ritiene che macroregione sia uno strumento innovativo per garantire efficacia alle politiche di sviluppo sostenibile dei territori dell’area. Necessario prestare attenzione a dare alla strategia la giusta dimensione territoriale, e garantire la partecipazione dei vari livelli di governo, per focalizzare decision makers sulla macroarea intesa come un unicum, maggiore visibilità e maggiore efficienza ed efficacia nell’implementazione.

- opportunità per: dibattito nell’attuale delicato momento di lancio della fase di elaborazione del Piano d’Azione macroregionale, risposta alle esigenze di AdriGov, contesto europeo dove era opportuno intervenire per tratteggiare una posizione del livello regionale e locale di governo non più limitata all’interno delle frontiere italiane e UE, ma con un approccio appunto macroregionale (trans-Adriatico-Ionico).

- ringraziamenti e auspici di buon lavoro

 

DISCORSO:

 

Buongiorno a tutti, a nome della Regione Emilia-Romagna sono lieta di darvi il benvenuto a questo importante appuntamento. L’idea politica del pilastro marittimo nella strategia macroregionale Adriatico-Ionica è stato accolta con soddisfazione nelle Regioni e Città dei territori Adriatico-Ionici, e si è creato un clima di grande aspettativa nei suoi confronti per i territori Adriatico-Ionici che è stata lanciata dalla decisione dello scorso dicembre dal Consiglio Europeo.  Le autorità locali e regionali intendono agire con un ruolo attivo, non solo, nel contesto della definizione di criteri e contenuti del nuovo periodo di programmazione dei fondi strutturali Europei, ma anche, nel progressivo percorso di avvicinamento dei Paesi balcanici rispetto all’acquis européen, per garantire una adeguata dimensione territoriale anche alle politiche per l’allargamento delle frontiere UE verso il sud-est europeo ed il medio Oriente. Le Regioni e le città Adriatico-Ioniche che partecipano all’Euroregione, rappresentative, quindi, non soltanto di territori UE, ma anche di paesi candidati e potenziali candidati all’ingresso in UE, da tempo lavorano per orientare le rispettive programmazioni verso obiettivi di dimensione macroregionale. La prospettiva macroregionale è ritenuta uno strumento innovativo. Probabilmente è l’unico che possa essere in grado di superare gli attuali ostacoli amministrativi e politici, e di colmare le carenze di sviluppo sostenibile. L’utilizzo di un nuovo approccio unitario a scala macroregionale, proprio partendo dalle differenze e dalle diversità può puntare ad una vera armonizzazione e al rilancio di un dialogo che prescinda e superi i limiti amministrativi e culturali, e affronti le sfide comuni e le priorità d’area in modo più coordinato ed efficace. Gli strumenti di collaborazione e di aggregazione messi in atto finora per migliorare la qualità della cooperazione e coordinare le rispettive politiche di sviluppo sostenibile sono molteplici, perché strutturatisi nel tempo, sulla base di buone pratiche e delle positive esperienze di cooperazione sul campo sostenute, che hanno creato valore aggiunto, e che andrebbero quindi capitalizzate come ad esempio da IPA Adriatico.
La prospettiva macroregionale può far fare al ricco contesto della cooperazione territoriale in area Adriatico-Ionica un salto di qualità, candidandola a divenire parte integrante di quella blue print macroregionale che potrebbe trovare utili soluzioni per uno sviluppo armonico, sostenibile ed integrato. Anche per questo motivo, quindi, in forza del patrimonio di progettualità congiunta, di buone pratiche locali, e della consolidata esperienza di cooperazione territoriale a livello subnazionale, le Regioni e Città della macro-area Adriatico-Ionica devono essere considerate come attori importanti. Esse molto possono contribuire al successo del percorso di definizione di un quadro strategico macro-regionale europeo, secondo un approccio integrato e multilivello alle politiche di sviluppo territoriale sostenibile dell’intera macro-area. La recente nomina dei National Contact Points è un grande passo in avanti verso una nuova governance di sistema per i territori di Adriatico e Ionio, che si spera inclusiva, efficace ed efficiente, per poter produrre i massimi benefici a vantaggio dell’intera macroregione.  Lo scorso 22 febbraio, l’incontro tra i National Contact Points, di cui vi dirà poi Andrea Vitolo del MAE, a cui siamo grati della sua presenza  che ci onora, ha posto le basi per la collaborazione multilivello che dovrebbe supportare il processo; presto, sarà formalizzato anche il ruolo della DG REGIO come perno per la gestione della futura strategia, mentre i singoli Paesi sono stati invitati a definire il percorso di coordinamento interno per seguire prontamente e poter dare il proprio contributo nelle varie fasi evolutive della strategia. Il Comitato delle Regioni, cui compete la funzione di vigilanza sulla corretta attuazione del principio di sussidiarietà nelle politiche europee, oltre al compito di portare al triangolo istituzionale europeo la voce delle città e delle Regioni, ha di recente creato un intergruppo dedicato alla macroregione Adriatico-Ionica, trasversale ai gruppi politici, allo scopo di accompagnare il processo di definizione di un Piano d’azione macroregionale, garantendo collaborazione e comunicazione tra le città e regioni europee e i decision makers. L’interesse del Comitato delle Regioni sul tema, che risale alla Presidenza Bresso, non si ferma qui; la commissione NAT – Risorse naturali – del Comitato delle Regioni è infatti stata incaricata di elaborare e di proporre per l’adozione un parere di iniziativa proprio sul tema della strategia macroregionale Adriatico-Ionica. Anche il Parlamento Europeo segue il tema macroregionale, e la competenza è riferibile alla commissione REGI – sviluppo regionale - del PE, che di recente ha emanato un Rapporto, e che prevede nel 2013 di lavorare nuovamente sul tema. In futuro i rapporti tra Parlamento Europeo e Commissione potranno essere centrali per lo sviluppo di un canovaccio strategico funzionale alle grandi aspettative della macro-area. I networks di Regioni e Città, come appunto è l’Euroregione Adriatico-Ionica, svolgono in questo contesto una funzione essenziale, di piattaforme aperte e paritarie che collegano in modo non occasionale le Regioni e città italiane ed il corrispondente livello di governo dei territori non-UE sulla sponda balcanica di Adriatico e Ionio.  La condivisione di temi e priorità di azione ed il coordinamento delle politiche in seno all’Euroregione Adriatico-Ionica è pertanto importante anche per il decisore pubblico europeo, perché gli permetterà di tarare le proprie linee strategiche alla scala macroregionale, tenendo conto anche delle esigenze e risorse dei territori non-UE, e garantendo così al percorso conoscitivo che sta alla base della strategia macroregionale la necessaria dimensione territoriale.
Il progetto AdriGov, cui ci parla il Presidente o Segretariato EAI, supporta le attività dell’Euroregione Adriatico-Ionica, che rappresenta enti territoriali regionali e locali di 7 Paesi dell’area (Italia, Slovenia, Croazia, Montenegro, Bosnia Herzegovina, Albania e Grecia); si tratta di un progetto finanziato con fondi IPA Adriatico 2007/2013, che punta proprio a definire un Piano operativo delle regioni Adriatico-Ioniche per una nuova governance delle politiche di sviluppo sostenibile territoriale nella macro-area. La Regione Emilia-Romagna, membro fondatore della Euroregione Adriatico-Ionica e partner del progetto AdriGov, ha avuto l’onore di organizzare la presente sessione tematica dell’Euroregione sui temi ambientali. Ritengo che il momento sia quanto mai opportuno, per varie ragioni: la prima ragione è che il processo macroregionale per i territori Adriatico-Ionici è appena partito, e sulla base del mandato del Consiglio UE sono stati nominati, come dicevo, i National Contact Points, tra cui, per l’Italia, il Consigliere Vitolo del MAE. Ora si tratta di definire e poi implementare assieme processi innovativi, efficaci e multilivello per approfondire le sfide comuni per l’intera macroarea, e decidere quindi un Piano d’azione a scala macroregionale. Per le Regioni e città Adriatico-Ioniche è quindi un buon momento per far sentire la propria voce, prima che le decisioni più importanti vengano prese. La seconda ragione è che è già disponibile una proposta strategica dell’Unione Europea per i mari Adriatico e Ionio, la Comunicazione 713 del 2012, e un percorso di consultazione è stato avviato dalla DG MARE sul tema; avremo oggi qui in rappresentanza della DG MARE, dott.ssa Vernardaki, che appunto ci relazionerà su questo, in modo da permettere ai membri dell’Euroregione Adriatico-Ionica di approfondire, dibattere l’argomento, e poi di mettere ai voti una posizione politica comune, che possa essere rappresentativa delle istanze e posizioni delle città e regioni. La sessione tematica di oggi punta perciò a proporre, discutere con le rappresentanze del processo macroregionale, e adottare tale posizione politica, allo scopo di dare un concreto contributo non soltanto alla consultazione avviata dalla DG MARE, ma soprattutto al processo di definizione del Piano d’azione per una strategia macroregionale UE. Le relazioni che ascolteremo oggi andranno inoltre a costituire il Thematic report, che servirà come base conoscitiva per i lavori della commissione Ambiente dell’Euroregione Adriatico-Ionica di domattina; seguirà una tavola rotonda, aperta alle rappresentanze dei Fora Adriatico-Ionici; infine, domani l’assessore Sabrina Freda (che qui assume il ruolo di Presidente della commissione ambiente dell’Euroregione) coordinerà i lavori della commissione tematica Ambiente e la fase di votazione del documento politico su cui lavoriamo oggi. Un ringraziamento speciale va al Consigliere Andrea Vitolo del Ministero Affari Esteri, che non soltanto sarà il nostro punto di riferimento per il successo della futura macroregione, in coordinamento con il MISE ed qualità di National Contact Point per l’Italia sulla strategia macroregionale per i territori di Adriatico e Ionio, ma ha, anche, dato un prezioso supporto e contributo per il successo di questa iniziativa.
Grazie alla rappresentante della DG MARE, che ha ritenuto di accordare a questo evento l’attenzione sperata, il che fa ben pensare per un effettivo coinvolgimento del livello di governo regionale e locale anche in altre fasi della strategia da parte della Commissione Europea. Grazie anche alla dott.ssa De Luca del MISE, che pur non potendo essere presente come inizialmente programmato per i pressanti impegni, conferma il suo sostegno di lunga data al ruolo delle Regioni, verso modelli innovativi e sempre più efficaci di dialogo multilivello per la definizione di un coerente quadro di programmazione per lo sviluppo sostenibile territoriale. E infine, un ringraziamento al Ministero Ambiente, da cui ci aspettiamo il consueto apporto tecnico di alto livello.  E un doveroso riconoscimento anche al ruolo del Comitato delle Regioni, che qui rappresento assieme al Presidente Spacca, coordinatore dell’intergruppo macroregionale, con il quale intendiamo accompagnare il percorso strategico per l’area Adriatico-Ionica verso obiettivi di efficacia e funzionalità, valorizzando il principio di sussidiarietà. Grazie infine al Lead Partner del progetto Adrigov, Regione Molise, che coordinando il progetto rende possibile all’Euroregione una qualificazione delle proprie attività, nonché al Segretario dell’Euroregione Adriatico-ionica qui presente Francesco Cocco,

Buon lavoro a tutti.

 

 

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