Interventi

22 Ottobre 2012

Intervista a Il Resto del Carlino del 22 ottobre 2012

Regione "retromarcia sulle partecipate"
Emilia-Romagna, la vicepresidente Saliera: "Cesioni di azioni in alcune società"
 
Il dossier delle società partecipate è sul tavolo della giunta regionale dell'Emilia-Romagna. Ed entro la primavera del 2013 dovrà essere chiuso, con un obiettivo preciso: riordinare il complesso sistema che lega 27 società alla Regione, per un valore di 100 milioni di euro in azioni, anche alla cessione di alcune quote. "Una vendita, non una svendita", precisa Simonetta Saliera, vicepresidente di viale Aldo Moro e assessore al Bilancio.
A che punto è il lavoro?
"Abbiamo iniziato, già dalla scorsa primavera, una valutazione del sistema, insieme all'Assemblea, che adesso è nella fase conclusiva".

Partiamo dalel società "in house" (Ervet, Nuova Quasco, Lepida, Aster), quelle che lavorano quasi eslusivamente con la Regione e dove viale Aldo Moro ha quote di maggioranza che sfiorano o superano il 90%.
"Premettiamo un cosa: qui non abbiamo società fittizie, ma realtà vere, alcune di grande competenza e valore. Ad oggi le posizioni di queste partecipate sono sotto la lente dei rispettivi assessori".
Li "riassorbirete"?
"Stiamo valutando di far rientrare nella disponibilità della Regione alcune funzioni, oppure di aprire il loro azionariato anche a soci privati, ma solo se questo costituirà un valore".
E le atlre società? Il portafoglio della Regione è ampio: fiere, trasporti, agroalimentare.
"Di alcune stiamo pensando di cedere le nostre quote".
In quali settori?
"Quello dei centri agroalimentari è un comparto maturo e in grado di camminare sulle proprie gambe".
E le fiere?
"Per ora non abbiamo intenzione di vendere, ma nel giro di tre anni questo è un ragionamento che bisognerà iniziare a fare".
Gli assessori sono chiamati a scelte non facili.
"Certo, perchè in gioco ci sono esperienze positive e, soprattutto, persone e posti di lavoro. Per questo do la mia massima collaborazione per affrontare con la giusta serenità questa riorganizzazione. Sulle partecipate non c'è solo un problema di costi, ma anche di sviluppo futuro".
Quali sono gli obiettivi della Regione per i prossimi anni?
"Prima di tutto sostenere e rafforzare il settore telematico e di cablaggio Internet. Poi ampliare i campi di intervento di Intercenter: in futuro tutti gli acquisti degli assessorati dovranno passare da lì, puntando anche ad accrescere le forniture nel campo della Sanità, per ora ferme al 40%. Intercenter è un sistema che in sette anni, su contratti da 3 miliardi di euro, ci ha permesso di risparmiare quasi 500 milioni di euro".

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