Interventi

2 Agosto 2012

2 agosto, Bologna non dimentica

2 agosto, Bologna non dimentica

2 agosto 2012 - Saluto alla iniziativa di Cotabo (Taxisti bolognesi)

 

Intervento di Simonetta Saliera

 

Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna

 

 

Buon pomeriggio a tutti voi,

 

ringrazio il presidente Marco Benni e tutti i presenti per l’invito che mi avete rivolto ad essere qui con voi per ricordare e onorare la memoria di Francesco Betti e Fausto Venturi uccisi il 2 agosto 1980 nella strage alla stazione di Bologna. .

Per ricordare anche coloro che in quei momenti si impegnarono ad organizzare i primi soccorsi, a salvare vite umane e a recuperare i corpi delle vittime provocati dalla bomba fatta esplodere da mani fasciste. Voi non dimenticate come dimostra il monumento che nel 25esimo anno della strage avete eretto in loro onore. Bologna non vi dimentica come dimostra l’intitolazione della rotonda a Betti e Venturi. Commemorare non è un atto di vuota retorica e neppure uno sfogo. È difendersi dalla tentazione dell’oblio. Distruggere la memoria equivale a distruggere la base stessa della nostra identità e della continuità con il tempo. E una generazione che volesse cancellare la memoria si troverebbe smarrita come quella quella giovane studentessa di nome Martina che in una lettera inviata a un giornale femminile affermava: ho 23 anni e non so più in cosa credere, il futuro ce lo hanno rubato, non abbiamo sogni, corriamo tutti, chissà poi dove. È una giovane che si è smarrita come altri giovani della sua generazione che non ricordano da dove veniamo come ci siamo evoluti e cosa vogliamo costruire per il futuro. Voi tassisti, come 32 anni fa, state dimostrando con questa iniziativa che volete trasmettere alla generazione venuta dopo il 1980, che il passato è sempre con noi e che ogni amnesia nasconde una sommaria amnistia.
Sembra che tutto cominci oggi, che non sia mai avvenuto che tutto sia sempre nuovo.  Noi sappiamo bene che non si può vivere in un eterno presente. Ci sono cose avvenute come la strage alla stazione di Bologna che abbiamo capito alla luce della strage di Piazza Fontana, strage dell’Italicus via via fino alle stragi mafiose degli anni ’90. Al momento quei tempi sembravano lontani, ma il ricordarli ci serve per farci capire quanto importante sia impegnarsi e battersi con tutte le proprie forze il rafforzamento dei principi democratici e repubblicani. Il nostro presente è pieno di problemi come tutti noi sappiamo e viviamo (sono esemplificative le parole di Martina), ma ci consente, pur nelle tribolazioni, quotidiane personali e sociali, di vivere ancora nella democrazia perché abbiamo saputo disinfestare dai suoi riconoscibili fantasmi il passato e con questo valore rafforzare un futuro sempre più basato sulla libertà, la democrazia, la dignità

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