Interventi

10 Marzo 2012

L’Appennino da valorizzare

L’Appennino da valorizzare

 

10 marzo 2012 – l’Unità

Intervento di Simonetta Saliera

Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna

 

Due milioni di euro, nonostante i tagli, nel 2012, risorse specifiche nei singoli settori.

Oltre 2,9 milioni di euro di potenzialità di spesa sbloccata in 17 Comuni montani grazie alla legge sul patto di stabilità regionale: risorse che erano bloccate dalle leggi nazionali e che ora, invece, sono state immense nel sistema economico in modo da dare una boccata d'ossigeno alle imprese. Ben 173.000 euro per progetti per aumentare la sicurezza dei cittadini, prevenire l'infiltrazione della criminalità organizzata e diffondere la cultura della legalità. Fondi regionali che si sommano a quelli del passato prossimo: 29 milioni di euro nel quinquennio 2005-2009, risorse che hanno attivato investimenti per 52 milioni di euro, e a cui, grazie agli investimenti integrati si sono aggiunti 381 milioni di euro per le politiche di difesa del suolo, sostegno all’agricoltura, al turismo e all’occupazione. E nel 2010: cinque milioni di euro per le strade e le frane nei Comuni di montagna e nove milioni di euro negli Accordi Quadro con Unioni e Comunità Montane: un sostegno all’associazionismo fra Comuni perché solo insieme si può uscire dalla crisi. La Regione Emilia-Romagna crede nella montagna e abbiamo investito molto in questi ultimi anni per ridurre le disuguaglianze che ancora persistono tra l’abitare in pianura o in montagna. L’Appennino è quella parte della nostra Regione dove le differenze saltano più agli occhi, lo stato del benessere si indebolisce e, senza investimenti per la difesa del territorio e per lo sviluppo economico e sociale, si rischia un ulteriore spopolamento nelle zone più svantaggiate. La strada maestra imboccata dalla Regione è quella di garantire alla montagna, in termini di armatura civile ed infrastrutturale, servizi e interrelazioni, la riduzione dei fattori di svantaggio per le popolazioni che vi risiedono. Il nostro obiettivo è molto semplice: ridurre le diseguaglianze tra pianura e montagna, perché così si combatte la crisi. Ben ha fatto, dunque, il Pd dell’Emilia-Romagna a organizzare per il secondo anno consecutivo (quest’anno nell’Appennino reggiano, l’anno scorso in quello bolognese) la Festa Regionale della Montagna, uno dei lavori più tangibili del gruppo montagna coordinato da Giorgio Sagrini. L’ottica è quella di divertirsi, di discutere tutti i problemi attinenti alla valorizzazione dell’area appenninica.

 

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