Interventi

1 Marzo 2012

La Regione con i Comuni che decidono di fondersi

La Regione con i Comuni che decidono di fondersi
 
1 marzo 2012 - La Repubblica
 
Intervento di Simonetta Saliera
Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna
 
Uniti si cresce meglio. Uniti si possono trovare più risorse per affrontare i difficili tempi che abbiamo di fronte.

La Regione Emilia-Romagna guarda con favore e sostiene attivamente il processo di fusione dei cinque Comuni della Valsamoggia che, liberamente, hanno deciso di dare vita ad un unico municipio. Si tratta di un’avventura ambiziosa e coraggiosa perché sfida campanilismi che, specie in tempo di recessione, vengono sventolati come la soluzioni e non, come invece sono, una delle concause dei problemi del nostro Paese. La frammentazione del nostro territorio rischia di essere un freno alla necessità di affrontare al meglio il futuro: per questo bisogna saper cogliere i segni dei tempi. I benefici del Comune unico a cui si sta lavorando saranno rilevanti: nei primi due anni di vita il nuovo ente sarà esentato dai vincoli del patto di stabilità nazionale con conseguenti effetti positivi sull’economia locale; per i suoi primi 15 anni, inoltre, avrà diritto ad interventi economici diretti da parte dello Stato e della Regione, mentre con le economie di scala il nuovo Comune potrà reperire risorse per affrontare meglio i bisogni dei cittadini.
La Valsamoggia può essere una realtà da 30.000 abitanti, un polo attraente per le imprese, per lo sviluppo, per ottimizzare i servizi e mantenerne alti gli standard di qualità. La fusione deve nascere sulla spinta della comunità e dei suoi amministratori: per questo è previsto un referendum consultivo che permetterà ai cittadini di essere protagonisti. In questi anni la Regione ha fatto la propria parte: ha accompagnato le amministrazioni locali nel percorso dello studio della fattibilità del nuovo Comune e proseguirà la sua opera anche in futuro mettendo a disposizione risorse per sostenere. Perché tanto impegno? Perché nei difficili tempi in cui viviamo, la nostra Regione è al fianco di tutte quelle realtà che puntano a irrobustirsi, a superare steccati e polverizzazioni. A crescere.
La Valsamoggia non è l’unico caso di Comuni che puntano a fondersi: ci sono proposte che vanno in questo senso in molte province dell’Emilia-Romagna. Si tratta di sfide che si inseriscono nella più ampia organizzazione dei nostri territori all’insegna di un forte associazionismo tra Comuni, tanto che la maggioranza degli emiliano-romagnoli vive in una delle 52 forme associate (32 Unioni, 10 Comunità Montane e 10 Associazioni di Comuni) a cui aderiscono ben 301 Comuni sui 348 dell’Emilia-Romagna. La Regione sostiene le Unioni fra Comuni come momento dove si mettono insieme
funzioni come le entrate, l’ufficio tributi, la polizia municipale, il personale, il trasporto scolastico, la pianificazione urbanistica, e così via. Tutte attività di back office, mentre gli sportelli dedicati al pubblico restano dove sono sempre stati. Tutto è teso a migliorare i servizi per persone e imprese.

 

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